
Ieri, 14 dicembre, la Polizia di Frattamaggiore – Squadra investigativa ed operativa – e quella Mobile di Napoli, ha dato esecuzione ad un’ordinanza del G.I.P. Così è stata applicata la custodia cautelare in carcere a carico di otto persone, e gli arresti domiciliari a carico di due, tutte di nazionalità bengalese. Si tratta di soggetti gravemente indiziati del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, rapine, estorsioni, lesioni, a danno di propri connazionali. Le indagini sono partite dalle denunce delle persone offese e si sono sviluppate grazie alle successive e numerose dichiarazioni. Sono state effettuate in seguito le analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza, fornite dalle stesse.
Le indagini hanno consentito di identificare i responsabili di rapine, estorsioni e furti commessi tra il mese di maggio e quello di ottobre 2021. Sono stati arrestati così cinque soggetti di nazionalità bengalese, titolari di esercizi commerciali. Questi lavoravano anche come operai in fabbriche tessili dei comuni di Sant’Antimo e Casandrino (luoghi dove “operavano” maggiormente). I reati contestati sarebbero stati commessi con l’uso di armi, in particolare una pistola, coltelli, mazze acuminate e spranghe di ferro, da parte dei soggetti indagati. Avevano creato un’organizzazione criminale, avanzavano richieste estorsive con minacce e avvertimenti preliminari. Nel momento in cui non venivano assecondati, seguivano degli attacchi violenti.





