Questa volta neanche un acquazzone fermerà il “mitico” Tony Tammaro che animerà la sesta serata del festival #venerdìopaesmì

Caivano, venerdi 22 luglio a partire dalle 21 e 30

Il Festival è realizzato dall’associazione Fabric, in partnership con l’associazione Talità Kum, patrocinato dal Comune di Caivano e con il contributo delle attività partner De Gasperi Bistrot, No Problem e Caffetteria Caruso Official. Bloccato settimana scorsa dal maltempo, il Frank Zappa partenopeo aspetta i suoi fan venerdì 22 luglio dalle ore 21:30 a Caivano in via De Gasperi per un concerto indimenticabile. Innovatore e talentuoso musicista, autore sopraffino e, soprattutto, fondatore e unico interprete di un genere musicale che utilizza suoni di qualità al servizio di testi satirici. Un genere che si potrebbe definire musica gonza, in grado di descrivere in modo impeccabile la società partenopea.

La sua storia. Vincenzo Sarnelli, aka Tony Tammaro, crea musica “antidepressiva” dal 1990. Qualcuno l’ha definito come il “Beethoven della musica tamarra”; i suoi dischi si vendono come le ampolle col sudore di Maradona e sono dotati del IGEA FISOTERAPIAmedesimo effetto taumaturgico. Il tema dominante delle sue canzoni umoristiche è la “tamarraggine”, intesa come modello comportamentale di una certa fascia di popolazione: quella dei tamarri. Come il burino laziale, il tamarro di Tony Tammaro è un poetico ed ingenuo protagonista di miserie e contraddizioni quotidiane che muovono l’osservatore al riso. Non solo musica, ma spazio anche a realtà del terzo settore locale. Interverranno, prima dell’esibizione, alcuni esponenti di Social una Cooperativa Sociale nata nel 2014 e attiva prevalentemente nei settori dell’innovazione digitale e della cultura. La sede operativa si trova a Succivo, nel cuore dell’antica Atella e si caratterizza per un binomio a primo impatto abbastanza stridente, essa, infatti, unisce un salotto culturale denominato “SfogliaAtella LAb” e il FabLab Olivetti, una vera e propria officina delle nuove tecnologie.

#venerdìopaesmì un momento di città ideale.

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