VIDEO – Ancora una provocazione dal Cam: il direttore Antonio Manfredi si mette a nudo per salvare il museo

Con “Support ò CAM” parte la campagna di richiesta di sostegno del Contemporary Art Museum di Casoria. Spazi per 50 pittori, 50 fotografi e 50 scultori ed inoltre 100 opere da adottare a disposizione dei privati. 

L’immagine provocatoria che lo ritrae coperto solo da una scritta è il simbolo di Support o’ CAMla campagna lanciata da Manfredi alla ricerca di supporto per il museo di Casoria.  L’operazione, divulgata anche a livello internazionale, gioca sul doppio senso della parola support che in napoletano significa sopportare,  un pungolo per le amministrazioni locali e regionali che continuano ad ignorare la presenza del CAM. Dopo le tante battaglie per salvare il CAM (vedi richiesta Asilo politico alla Germania del 2011, CAM Art War e CAMouflage del 2012 ecc), alla vigilia del 13° anno di apertura del museo (28 maggio 2004-28 maggio 2017), il CAM lancia una nuova rivoluzionaria proposta per sopperire alla mancanza di finanziamenti istituzionali e scongiurare il pericolo di chiusura. Saranno gli stessi artisti a finanziare il museo prendendo in gestione annualmente 1 metro degli spazi del museo e al contempo privati cittadini e aziende potranno adottare una delle opere in collezione permanente.
Sarà una delle più interessanti operazioni artistiche mai realizzate da una istituzione culturale autogestita direttamente dagli artisti, da privati cittadini amici del museo e dalle aziende.
L’ala messa a disposizione per questa operazione è di circa 300 mq, il 10% del museo e ci sarà spazio per 50 pittori, 50 scultori e 50 fotografi.
Gli artisti potranno prenotare 1 metro del museo ed allestire una propria opera per 1 intero anno al costo minimo di 10€ al mese per un totale di 120€ annuali.
100 opere della collezione permanente potranno essere adottate da privati cittadini per la somma di 50€ annuali mentre le aziende private potranno contribuire con 500€ annuali per aggiudicarsi una delle 100 opere da esporre nei loro uffici di rappresentanza in comodato d’uso.

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