Napoli

Napoli: è il 2 Maggio, ma sembra Luglio. Valutazioni? Solo alla fine

Napoli. Con la sconfitta di Firenze, sembra che il campionato sia finito. Tutto si fa tremendamente difficile, ma la matematica dà ancora speranze al Napoli. È molto probabile che il 20 Maggio si assista al settimo titolo consecutivo bianconero, ma i ragazzi di Sarri non devono alzare bandiera bianca. Una stagione di così alto livello merita di essere onorata fino alla fine.

NAPOLI, PERCHÉ CHIUDERE BENE

Il calcio è pieno di sorprese. Il Napoli questo scudetto l’aveva già perso qualche settimana fa, ma in soli 4 giorni è ritornato in corsa per la vetta. La società, i tifosi e i giocatori tutti hanno il dovere di restare concentrati nel finale di questa stagione per poter, una volta terminata, dire di aver dato il massimo. Il massimo che varrebbe ben 93 punti, somma che quasi sempre regala lo scudetto. Ahimè, non per il Napoli. Ma a queste cose (vedi i 12 punti nel girone Champions di qualche anno fa) la piazza azzurra un po’ ha fatto la triste abitudine.

L’INCREDIBILE PARADOSSO

È bastata una sola partita post Juventus-Napoli per ritrovarsi in una situazione che definire capovolta è un eufemismo. Si è passati da un Napoli favorito nella corsa al titolo ad una squadra che secondo tanti dovrà rifondare. Com’è possibile? 

La programmazione è importantissima e sicuramente i vertici azzurri già staranno muovendo le prime considerazioni per capire se e come è possibile prolungare con il tecnico di Figline Valdarno e trattenere i migliori. Purtroppo la situazione dipinta in questi giorni da tanti non è la realtà.
Estimatori Sarri ne ha sempre avuti e ci sono sempre stati, non arrivano solo oggi. Stesso discorso vale per i calciatori. Questa stagione di certo ha messo in luce ancora di più alcuni protagonisti, ma le offerte e le avances sono ormai habituées a Castelvolturno. E non mi pare, oltre ad alcune partenze eccellenti, che la squadra nelle scorse stagioni abbia subito rivoluzioni.
Ma a quanto sembra, Sarri è già altrove, con offerte già recapitategli e soprattutto gradite. Un Napoli costretto a cercarsi già una nuova guida tecnica e nuovi interpreti in campo. Può mai cambiare così tanto dopo una sconfitta che il Napoli non subiva in trasferta da 547 giorni? Chi prova a spostare l’attenzione dal finale di stagione, che merita di essere vissuto con lo stesso pathos profuso nell’arco dell’annata, non ha alcuna giustificazione. Equilibrio, questo sconosciuto.

NAPOLI: COMUNQUE VADA, SARÀ UN SUCCESSO

Il Napoli ha provato a compiere qualcosa di straordinario e maestoso. Probabilmente non ci riuscirà, ma è giusto che questo campionato finisca; solo al termine saranno doverose le analisi, i processi e le eventuali valutazioni. L’aria invece che si respira è quella dei primi caldi di luglio, con il calciomercato che impazza. Inconcepibile.

Il Napoli, nonostante le esigue possibilità di tricolore, deve provare a giocare le ultime 3 restanti gare come se a Firenze non fosse successo nulla. È difficile, soprattutto per l’aspetto mentale, ma costringere la Juve a festeggiare solo all’ultima giornata sarebbe già un’impresa, e sappiamo il perché. Non permetterebbe di far gioire la piazza partenopea come in tanti si auspicavano, ma considerando il recente passato, è già un risultato di cui andare fieri. Risultato conquistato con valore, senza interferenze, fortissima base da cui ripartire l’anno prossimo e provare a migliorare ancora. Perché statene certi: questo Napoli può solo crescere.

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