Ancora una volta a Caivano il male ha avuto la meglio sul bene, la Diocesi di Napoli ha deciso di trasferire Don Salvatore Verde dopo una serie di minacce e intimidazioni pesanti.
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Il parroco ha dovuto lasciare la parrocchia di San Giorgio Martire a Pascarola, colme di amarezza le sue parole: Ho dovuto rassegnare le dimissioni, sebbene con molto dispiacere, perché sono molto legato a Pascarola e alla sua comunità di fedeli. Ma per la mia sicurezza e per ristabilirmi sia fisicamente che psicologicamente, dopo quanto accaduto in seguito a mie denunce, e con l’aiuto, il confronto e il supporto dei miei superiori, ho capito che dovevo necessariamente prendere questa decisione.
Lo scorso anno Don Salvatore denunciò al Tribunale dei Minori la scomparsa di due bambini che frequentavano la parrocchia. Subito dopo fu incendiata l’auto e fu fatto ritrovare un fucile. Dopo qualche tempo il parroco si adoperò per tutelare un bambino di quattro mesi che subiva maltrattamenti dal compagno della madre. Poco dopo trovò la canonica devastata e furono asportate due cassette con circa 3mila euro, frutto delle offerte dei fedeli. Ma l’episodio più grave avvenne lo scorso mese di settembre. Don Salvatore era in auto e fu fermato da una vettura sulla via sannitica, dalla quale uscirono due uomini che sparavano alcuni colpi di pistola in aria e poi si diedero alla fuga.













