Si arricchisce il palmares di Nicola Obliato:l’ispirazione quando ero in rianimazione

di Giuseppe Maiello – Campione mondiale del panettone artigianale 2020, adesso medaglia d’oro nella gara regionale per la colomba pasquale classica, e, tra i primi 5 in Italia per la colomba innovativa: si arricchisce il palmares di Nicola Obliato, 41 anni, pasticciere da 8 anni. “Nel 2013 la mia vita è cambiata, lavoravo in un bar, poi sono finito nel reparto di rianimazione, a seguito di un aneurisma con un’emorragia subcranica: per 19 giorni sono stato in stato di incoscienza. Ed è stato proprio mentre giacevo nel lettino dell’ospedale che ho avuto una premonizione, un’ispirazione, ecco non saprei come definirla, ma sono certo che fosse divina. Mi sono sentito come
Costantino che riceve il segnale da Dio che gli indica la strada” esordisce il pasticciere, sposato con Carmen Palmieri, tre figlie. “Mille dolcezze” il nome della pasticceria: la coppia ne condivide la gestione. C’è perfetta sintonia. Nicola mostra i trofei conquistati all’inizio del mese, il primo a Bari, al contest nazionale “Divina Colomba” dove si è classificato quinto su 250 partecipanti, presentando una colomba innovativa al gusto di gianduia e mandarino. Ed il secondo ad Ercolano, organizzato dalla Federazione Italiana Pasticcieri, conquistando la medaglia d’oro, battendo 185 partecipanti, con la colomba classica. “Mami” così ha battezzato la sua produzione, in tutte e due i concorsi, “in ricordo di mia mamma che è volata presto in cielo ed alla quale piacevano gli agrumi” spiega. Dopo il lavoro nel bar ed il decorso post ospedaliero, seguendo il suo sogno, ha cominciato a frequentare diversi corsi. Che da due anni a questa parte hanno prodotto i primi risultati. Il laboratorio si trova alle spalle del punto vendita al corso Europa. “Due i motivi che mi hanno spinto ad aprire l’attività in questa apparente periferia: la prima la possibilità di trovare un locale adatto al mio progetto coniugando costi e disponibilità di spazi e poi perché ho immaginato di lanciare la sfida fuori dal centro storico. Nel locale, dove alle pareti sono attaccate, incorniciate, decine di riconoscimenti, si avverte il piacevole odore dei dolci. La moglie gestisce il front office, lui il laboratorio. Tra tante, ci tiene a mostrarci una pergamena esposta: è quella del primo riconoscimento, ricevuto a Napoli nel 2019. La sua “opera prima” è “il cappello del cardinale”, una mousse al limone fresco, fragola e menta su biscotti agli agrumi: tutto prodotto nel laboratorio di corso Europa. Tra i diversi premi l’ultimo, il più importante, a dicembre 2020, quando si aggiudica il primo posto al concorso internazionale, a Roma, per il migliore panettone classico del mondo.





