Municipio Casoria Procura

Editoriale – La rivoluzione mancata che ha reso i casoriani più faziosi

Tutto cominciò a Casoria a dicembre 2018: il notaio riceve da 14 consiglieri comunali 14 dimissioni. E parlarono a nome di Casoria.

di Nando Troise

Quella mattina a Casoria c’era il sole. Nello studio del Notaio di via Taverna Rossa, tra Casavatore e Casoria ed anche un po’ Napoli, arrivano 14 consiglieri comunali. Ed è rotta da un vocione che pare dirigere il traffico: “Di qua, di qua, venite di qua!”. Si sbraccia Giovanni Del Prete mentre colloca per le firme i consiglieri comunali: un Caronte che smista anime in pena. Annoto con scrupolo, ma non capisco. Non ho gli elementi per rendermi conto che quella mattina del 28 dicembre 2018 sto assistendo alla conferma di un metodo purtroppo non solo più casoriano: giudiziario e mediatico.

Quando, oltre tre anni dopo, mi ritrovo davanti quel conosciuto consigliere comunale con astuzie da commissario messicano ed eloquio da presepe vivente, il metodo è perfezionato. E molte cose sono cambiate. E DA NOI: ve lo racconto quel periodo. Pasquale Fuccio ha governato la Città di Casoria per 922 giorni, avendo battuto al ballottaggio il boicottato dalla sua stessa coalizione Giuseppe Santillo.

L’operato dell’amministrazione mista tra Pd e liste civiche di centro destra è stato deludente. Le attese di legalità e trasparenza non hanno avuto riscontro nei fatti; le motivazioni che portarono allo scioglimento dell’amministrazione comunale a guida Casillo & Carfora non hanno prodotto un’opera di rinnovamento da parte di Pasquale Fuccio e degli assessori che avrebbero dovuto governare il territorio. In quei mesi di gestione della cosa pubblica da parte di Pasquale Fuccio i movimenti politici di opposizione presenti nel Consiglio Comunale ma anche alcuni facenti parte sia della maggioranza che della stessa Giunta Municipale hanno più volte comunicato alla Città le loro critiche.

E’ veramente strano che le aggregazioni politiche che hanno governato Casoria per tanti anni si posero, a dicembre del 2018, in vista delle elezioni amministrative del 26 maggio, come alternativa valida, come se i cittadini non li conoscessero, non ricordassero il malgoverno del territorio con tre scioglimenti di Consiglio Comunale con dimissioni davanti ad un notaio, uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche, un Sindaco, Salvatore Graziuso, non ricandidato nonostante avesse governato per l’intero mandato di 5 anni, un Sindaco progressista, Franco De Luca, caduto nell’approvazione del bilancio ecc.ecc.ecc.

 L’operato dell’amministrazione di Pasquale Fuccio, caduta anche essa in uno studio notarile con le dimissioni di 14 consiglieri (9 di opposizione e 5 di maggioranza), non può legittimare la demagogia di chi, non solo ha infestato il degrado di Casoria, ma non ha mai avuto il coraggio di fare autocritica e costruire un percorso di partecipazione nuovo che ascoltasse le richieste dei cittadini in questa martoriata Città. 

922 giorni PRIMA consigliammo al Sindaco di Casoria, avv. Pasquale Fuccio, un programma su cui costruire un dibattito volto ad esprimere delle idee, di mettere al centro delle proposte onde poter realizzare i suoi progetti elettorali.

Nessuna risposta né da parte del Sindaco né alcun esponente politico si è interessato a quelle proposte.

E’ importante ricordarne qualcuna: la costruzione di un piano regolatore impostato al recupero degli spazi inutilizzati e delle aree dismesse e in cui venga sancito l’impossibilità di costruire ancora; 

Proponemmo il cambio di tutti i dirigenti della macchina comunale, da scegliere con regolari e trasparenti bandi di concorso: 

Chiedemmo la valorizzazione dei dipendenti comunali per la gestione del verde e per la realizzazione di progetti di riutilizzo delle aree dismesse;

Proponemmo lo scioglimento della fallimentare “Casoria Ambiente” e la costruzione di una società pubblica per la gestione dei rifiuti e la pulizia delle strade, i cui dirigenti vengano scelti con regolare e trasparente bando di concorso;

Suggerimmo IL BILANCIO PARTECIPATIVO;

Proponemmo la costruzione di un organo di partecipazione in cui valorizzare le idee dell’associazionismo e dei sindacati;

Suggerimmo al Sindaco ed all’Assessore alle politiche giovanili una carta studenti che agevoli gli studenti ad accedere ai consumi culturali; un organo di partecipazione giovanile formato da associazioni territoriali, comitati studenteschi delle scuole;

Suggerimmo di non chiudere lo Stadio San Mauro tenendolo otto mesi chiuso in attesa dell’apertura dei cantieri per le Universiadi ma, anzi, nel frattempo che ciò avvenisse e cioè da luglio alle UNIVERSIADI utilizzarlo per organizzare eventi sportivi compreso l’atletica leggera;

Chiedemmo al Sindaco la valorizzazione del centro storico e la valorizzazione della Città come luogo di turismo religioso;

(lasciamo stare ogni commento sulla loro cosiddetta “via dei Santi”).

Suggerimmo all’Assessore alla Sicurezza Sociale ed all’Assistenza Sociale la organizzazione di SALOTTI SOCIALI. Organizzare ogni tre mesi, all’esterno della sede comunale, incontri con i cittadini, specie quelli più bisognosi, raccontando ciò che si è fatto e quanto si è intenzionati a fare.

Anche a Pasquale Fuccio, ricordando la sua passione giornalistica in giovane età, gli chiedemmo di applicare nel campo della comunicazione l’applicazione della legge 150 del 2000; una legge dello Stato Italiano che suggerisce a tutte le Pubbliche Amministrazioni di dotarsi di un Ufficio Stampa, Informazione e Comunicazione.

Scrivemmo al Sindaco di Casoria, avv. Pasquale Fuccio, pochi giorni dopo la sua elezione, di utilizzare il personale comunale in virtù delle proprie capacità ed attitudini.

NON UNO SOLO di questi suggerimenti, dati solo nell’interesse della mia, sua e nostra Città FU ASCOLTATO.

Naturalmente dopo di lui c’è stata la gestione commissariale di Santi Giuffrè da Milano, una campagna elettorale vinta dall’avvocato Raffaele Bene e, tanto per non cambiare, neanche i successori hanno preso in considerazione uno solo di suggerimenti o proposte fatte al Sindaco Fuccio.

Adesso ci avviamo ad una stagione caratterizzata da tante sigle, PUC, PICS, PNRR, credetemi, con situazioni politiche, amministrative ed anche elettorali così in evoluzione, difficile seguirle attraverso un settimanale.

Cercheremo di essere utili ai nostri lettori pubblicando oltre gli approfondimenti di questo nostro settimanale anche notizie sul nostro portale di informazione www.casoriadue.it ed anche collaborando con i tre quotidiani Il Mattino, Roma e Cronache di Napoli, la web tv Nano TV ed altri.

Alla prossima.

Baldoria Family Restourant

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