
A mettere fine alle vessazioni di Sergio Migliore, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, ci hanno pensato i poliziotti del commissariato Secondigliano. E’ stata necessaria una complessa attività investigativa che, nella giornata di ieri mattina, 13 dicembre, ha portato all’arresto dell’esattore della camorra.
Un’indagine coordinata dal vicequestore aggiunto Raffaele Esposito e dall’ispettore Luca Boccia, iniziata nei giorni scorsi grazie ad alcune segnalazioni anonime. Per timore di possibili ritorsioni, nessuna delle presunte vittime fino a quel momento aveva sporto denuncia. Non ne hanno parlato neanche quando gli investigatori li hanno invitati a segnalare eventuali episodi estorsivi. Troppo forte la paura di finire nel mirino di qualche organizzazione camorristica. A questo punto agli uomini del IV Distretto non è rimasto altro da fare che adottare un approccio diverso. Le informazioni ricevute erano troppo dettagliate per poterle considerare fasulle. L’unica soluzione era avviare un’attività di monitoraggio e controllo del territorio nei pressi dei negozi presi di mira dal presunto estorsore.
I poliziotti, per alcuni giorni si sono mischiati a passanti e clienti sotto copertura, in attesa che Migliore o qualche suo complice facessero un passo falso. Lo sforzo sembra però essere stato ripagato. Ieri mattina, infatti, una delle squadre appostate ha notato Migliore mentre faceva il suo ingresso all’interno di una delle attività. Alcuni agenti si sono finti dei normali compratori e lo hanno seguito nel negozio, avvicinandosi quel tanto che basta per avere la certezza che fosse in corso un’estorsione. Migliore, non accorgendosi della presenza dei poliziotti, secondo la ricostruzione degli stessi investigatori, ha avvicinato il titolare chiedendogli: “Un regalo per i compagni del rione Berlingieri”. A quel punto i poliziotti sono intervenuti e gli hanno regalato un paio di manette. Un regalo sicuramente apprezzato dai negozianti della zona.





