Gruppo cattolico online alla stregua di una setta

Periodo di crisi per il Cattolicesimo

Nel 2023 il Cattolicesimo vive il suo momento di peggiore crisi, con l’avvento di internet vi è stata una moltiplicazione di diverse realtà variamente costituite, molto spesso svincolate dalla Chiesa ufficiale : una di queste è un gruppo di preghiera online, non riconosciuto da nessun ente ecclesiastico, rivolto ai soli giovani con un account instagram come principale interfaccia, forte di diverse migliaia di followers, e con un più ristretto gruppo telegram ad esso afferente, la cui principale web manager risiede nel basso Lazio. Preghiera del Rosario, appuntamenti di eventi serali online tenuti più volte a settimana con catechesi di vari sacerdoti e testimonianze di laici più o meno noti del mondo cristiano, ed il focus posto sul tema dell’amore finalizzato al fidanzamento e al matrimonio secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica, sono il cuore della loro attività ma dietro questa facciata pulita i vertici (composti da sole donne) nascondono manovre che di cristiano non hanno veramente nulla.

Donne laiche adescano uomini, spacciandosi per guide spirituali

Con un format evidentemente studiato a tavolino e col passare dei mesi adattato e rimodellato su varie contingenze, le laiche organizzatrici, svincolate da qualsiasi direzione spirituale, hanno configurato il gruppo come uno spazio d’incontro tra uomini e donne, dove però sono unicamente loro a gestire le personalità emergenti da mettere “in vetrina”, a decidere i contenuti, le modalità e lo svolgimento della preghiera, spesso e volentieri non in linea con i dettami della Chiesa e, in particolare, chi è gradito e può rimanere tra gli eletti del gruppo telegram e chi invece è sgradito e fatto ritenere perfino “pericoloso” oppure non più “utile” e dunque estromesso ed escluso, dopo un’accurata azione ingiuriosa a proprio danno. Ad un’osservazione attenta non sfugge che il format confezionato ad hoc era ed è funzionale all’adescamento di uomini, su cui ricade il loro particolare riguardo, celate dietro una corona del rosario ed asservendo lo spazio di preghiera online a “luogo” protetto dove mostrarsi all’oggetto delle loro attenzioni.

Alcuni “fedeli” umiliati e buttati fuori

A caratterizzare l’impronta di queste donne, una conduzione del tutto autoritaria, sorda a riflessioni e proposte alternative provenienti dagli altri membri, frequenti ammonimenti verbali ai componenti del gruppo sulla buona etichetta da adottare durante le dirette con gli ospiti, misure coercitive volte a reprimere qualsiasi obiezione possibile: tanti elementi ed episodi susseguitisi nei mesi mostrano come le “guide”, abili ad assumere pose e sguardi trasudanti pietà e raccoglimento, hanno aumentato in maniera mirata il loro controllo sul gruppo e sui singoli, in particolare anche per far passare sotto silenzio l’eliminazione di diversi ragazzi, considerati di disturbo, che per mesi hanno partecipato con assiduità ed interesse. Un’azione di mobbing, in particolare, fu perpetrata a danno di una componente del gruppo verbalmente aggredita ed umiliata durante lo svolgersi della preghiera quotidiana, e successivamente diffamata dalla cerchia dei fedelissimi ed infine eliminata dal gruppo, facendole terra bruciata intorno, senza alcuna possibilità di difendersi. Anche altri membri, senza valido motivo, sono stati buttati fuori dal gruppo, subendo lo stesso trattamento.

Dunque, un gruppo di preghiera cattolico strumentalizzato per il perseguimento di fini opposti a quelli che dovrebbero orientare chi segue Cristo, una conduzione che dietro la stucchevole patina di cattoliche ferventi nasconde dispotismo, presunzione, invidie, gelosie, maldicenza ed autoreferenzialità, un modo molto “free-style” di modificare a proprio piacimento la dottrina della Chiesa ed infine un’efficace strategia di marketing volta ad incanalare visualizzazioni, likes e followers per il proprio tornaconto personale.
Chi volesse approfondire la fede cattolica, per avere aiuto a trovare o ristabilire la relazione con Dio, farà bene a discernere chi seguire per non cadere nell’ingannevole trappola di una setta.