La Squadra Mobile di Napoli ha arrestato Luigi De Lucia e Pasquale Rinaldi, conosciuto come “o Vichingo“, presumibilmente facenti parte del gruppo camorrista responsabile dell’omicidio di Gelsomina Verde. La giovane donna era una vittima innocente della camorra, crudelmente assassinata durante la faida di Scampia semplicemente perché era fidanzata con un membro rivale del gruppo criminale.

Le indagini sono state coordinate dalla DDA e hanno preso avvio dalle testimonianze di alcuni collaboratori di giustizia. Le accuse sono state notificate a Luigi De Lucia nel carcere di Massa Carrara, dove era già detenuto, mentre Pasquale Rinaldi è stato rintracciato dagli agenti della Mobile nella sua abitazione a Castelvolturno (Caserta). Secondo gli inquirenti, entrambi gli arrestati avrebbero preso parte al sequestro e all’omicidio di Gelsomina, insieme a Ugo De Lucia e Pietro Esposito, già condannati per questo brutale omicidio. La vittima, che non aveva alcuna connessione con il mondo criminale, fu uccisa con colpi d’arma da fuoco alla testa e il suo corpo fu poi bruciato all’interno di un’auto, a causa della sua relazione sentimentale con Gennaro Notturno, noto come “o Saracino“, un importante esponente dei rivali degli Amato-Pagano.

Con gli arresti di oggi, la Polizia di Stato ritiene di aver concluso le indagini su questo omicidio trasversale, attribuito al clan Di Lauro durante lo scontro armato con gli scissionisti degli Amato Pagano, avvenuto il 21 novembre 2004. Gli investigatori ritengono che De Lucia e Rinaldi fossero gli ultimi due membri del commando responsabile dell’assassinio.

L’indagine è stata resa possibile grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che hanno aiutato a fare luce su questo brutale assassinio.

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