Già la settimana scorsa il sindaco di campoli del bel monte taburno, in provincia di Benevento, Tommaso Nicola Grasso, è stato collegando alla società Petrolifera Italiana, dove risulta tra gli amministratori, ai clan camorristici dei Formicola e dei Silenzio. La notizia ha ovviamente scatenato un piccolo terremoto politico nel centro ai piedi del Taburno. Tuttavia la faccenda non finisce qui.

Pare infatti che per evitare il sequestro di 24 immobili, abbia ceduto alle sue due figlie i suddetti, una delle quali neppure tredicenne. Così,  simulando una compravendita, viene contestato un altro reato ancora al sindaco. Si trova ancora al centro di un’indagine della Procura di Napoli e della Guardia di Finanza su una maxi frode da 150 milioni di euro, messa a segno nel settore della commercializzazione degli idrocarburi.

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