
Siamo seduti comodamente nello studio di Lello Lucignano, editore LFA, in una stanza che trabocca di libri e alle pareti i segni di quello che la CE napoletana sta facendo in questi anni, incontri con grandi autori come Maurizio de Giovanni o piuttosto l’immenso Luciano De Crescenzo o piuttosto Eugene Chaplin, non altri che il figlio del grande Charlot, che hanno legato il loro nome, sia pure per un tomo, alla CE con sede a Caivano.
Lello come nasce la LFA?
La Lfa nasce otto anni fa, con un incipit ben preciso; quello di pubblicare, senza l’assillo del contributo per gli autori, giovani ed esordienti senza -come detto- che quest’ultimi sborsino un euro per pubblicare il loro libro…
Quindi un vera e propria scommessa?
Assolutamente sì… sai poi questa scommessa l’abbiamo vinta, dal lontano 2016 abbiamo pubblicato circa 900 titoli di cui una sessantina in lingua straniera, partecipando alle più importanti kermesse italiane e straniere del libro, come il Salone di Torino, Roma Più Libri Più Liberi, la Frankfurt Buchmesse e ancora Comicon, colla branca LFA Comics, o Napoli Città Libro, Campania Libro Festival etc etc.
Vedo sulla parete di questo ufficio tanti personaggi famosi, come ti senti quando vedi queste persone che hanno affiancato il lorio prestigioso nome alla tua CE?
Anzitutto inorgoglito e in secondo luogo grato, su tutti ringrazio Maurizio de Giovanni che dai primi titoli pubblicarti è stato sempre al nostro fianco… sempre!
Lello, ci sono stati titoli che hanno segnato la Storia della LFA?
Tiziano tutti in un modo o nell’altro hanno lasciato una piccola grande traccia, ma -non me ne vogliano gli altri- due titoli hanno fatto da spartiacque alla crescita della nostra CE, Il Serraglio di Rollo che ha venduto circa 4000 copie e Nessuno è Escluso, il libro verità di Fortunato Nicoletti, sulla patologia congenita di sua figlia Roberta, che ha portato all’attenzione nazionale i problemi delle persone con disabilità e le problematiche dei caregiver, che sono coloro i quali assistono h24 queste persone, infine, proprio da questo titolo e da una presentazione che facemmo alla Camera dei Deputati, ne è scaturito un dibattito parlamentare proprio sulla figura dei caregiver che non sono riconosciuti da alcuna Legge che ne riconosca, anche di fatto, il loro impegno indefesso.
Infine, Lello mi hai accennato di un pensiero che tu hai sulle varie kermesse che si fanno a Napoli, lo vogliamo esternare anche ai nostri lettori?
Certo. Come sai da pochi giorni s’è chiusa Napoli Città Libro, manifestazione organizzata alla Stazione Marittima, purtroppo i riscontri per le CE non è stato buono, ciò un po’ per la mancanza di pubblicità in città dell’evento in sé, un po’ la location, sia pur bella, ma -secondo me- poco funzionale per l’evento in sé, ne hanno pregiudicato un po’ la valenza. Arrivo a quanto penso: a Napoli si fanno tre Fiere, appunto NCL poi ancora Ricomincio dai Libri e Campania Libri festival, mi chiedo e vi chiedo: ma perché non si uniscono le forze di queste tre kermesse e si fa una sola manifestazione magari alla Mostra d’Oltremare? Cosa abbiamo meno di Torino o piuttosto di Roma? Napoli è una città in fermento con una grande crescita sociale e culturale, e -credo- che il Pianeta Libro possa far parte ad ampio spettro a questa crescita.














