
Roma. “Non posso che condividere le parole del ministro Abodi sulla vicenda della imminente gara pugilistica che vedrà la nostra Angela Carini contrapposta all’atleta algerino transgender, Imane Khelife“.
Così il Sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri con delega ai rapporti con il parlamento, Giuseppina Castiello, che poi ha aggiunto:
“È davvero sconcertante che nell’ambito di una competizione, le Olimpiadi, che rappresenta il punto più alto delle manifestazioni sportive, non si sia avvertita l’esigenza di procedere all’allinamento dei parametri minimi ormonali”
“Stando così le cose – ha aggiunto il Sottosegretario – è fuor di dubbio che la nostra connazionale partirà da una posizione di evidente svantaggio,per molti versi anche pericoloso, e che l’incontro stesso risulterà inevitabilmente falsato”.
“Quando viene a mancare – ha continuato Castiello – il requisito delle pari condizioni, come in questo caso, significa che si è deciso di calpestare il più profondo valore dello sport che è quello della lealtà”.
“Bisogna evitare ogni forma di deriva e di “eccesso di zelo” verso la pur comprensibile esigenza della inclusività – ha ragionato l’esponente del governo Meloni – ed il caso dell’avversario della pugile campana non ha a che fare con l’inclusività: più semplicemente è una forzatura che altera i valori in campo”.
Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai rapporti con il parlamento, Pina Castiello.
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