Dopo la retata del 2022, la Corte d’Appello conferma la solidità dell’inchiesta: boss, capipiazza e pusher subiscono pene severe, nonostante alcune riduzioni. Il verdetto colpisce duramente il sistema affaristico-criminale basato sullo spaccio di stupefacenti.
Fiumi di droga e un giro d’affari milionario: è questo il quadro emerso dall’inchiesta sul clan Sautto-Ciccarelli che ha gestito il traffico di stupefacenti nel Parco Verde di Caivano. Dopo la maxi retata del 2022 e le pesanti condanne in primo grado, si è concluso anche il processo d’appello, che ha sostanzialmente retto l’impianto accusatorio. La corte d’Appello ha emesso ben 41 condanne, per un totale di oltre 330 anni di reclusione, infliggendo un duro colpo all’organizzazione criminale.