Dal 24 luglio al 2 novembre, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ospiterà un evento straordinario: per la prima volta saranno esposti insieme “L’Ecce Homo” e “La Flagellazione di Cristo”, due capolavori di Caravaggio, in un dialogo artistico unico nella sala 62 del museo napoletano.

L’iniziativa, intitolata “Capodimonte Doppio Caravaggio”, celebra i 2500 anni di Napoli e si inserisce nella serie di mostre “L’Ospite”, organizzate mentre il museo è impegnato nel rinnovamento degli spazi. Protagonista assoluto è “L’Ecce Homo”, recentemente riscoperto e oggi considerato l’ultima opera riconosciuta al pittore lombardo. Di proprietà privata e normalmente esposto al Museo del Prado di Madrid, l’opera può lasciare la Spagna solo in rare occasioni: Napoli è l’unica tappa italiana prima del suo rientro.

Il ritorno della “Flagellazione di Cristo” da Roma, dove è stata prestata per la mostra “Caravaggio 2025” in vista del Giubileo, ha offerto l’opportunità di creare questo allestimento eccezionale. Entrambe le opere furono dipinte da Caravaggio a Napoli nello stesso periodo, nei primi anni del Seicento, e oggi si ritrovano fianco a fianco dopo oltre quattro secoli.

Il direttore del Museo Eike Schmidt ha ringraziato il Ministero della Cultura spagnolo, il Museo del Prado, il Comune di Napoli e i promotori dell’iniziativa, sottolineando l’importanza del progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale napoletano e per l’internazionalizzazione del museo.

“Doppio Caravaggio” si annuncia come uno degli appuntamenti artistici più suggestivi dell’anno, simbolo della centralità culturale di Napoli e del suo ruolo nel panorama artistico europeo.

La Scimmietta Afragola