
MARANO DI NAPOLI – Cambio al vertice della Compagnia dei Carabinieri di Marano: il maggiore Stefano Russo, 45 anni, si prepara a raccogliere il testimone dal maggiore Alberto Leso, che lascia l’incarico dopo quattro anni di intensa attività operativa su un territorio tra i più complessi dell’area metropolitana di Napoli. La Compagnia ha competenza su Marano, Mugnano, Calvizzano, Melito e Villaricca: comuni ad alta densità abitativa e con una storica presenza di organizzazioni criminali radicate.
Il bilancio dei quattro anni di Leso
Durante il suo comando, Leso ha guidato numerose indagini di rilievo, con risultati che hanno avuto ripercussioni dirette sulla vita amministrativa dei territori.
- Melito: attività investigative che hanno portato all’arresto di un ex sindaco, di imprenditori e di figure vicine all’amministrazione comunale; gli sviluppi giudiziari e investigativi hanno contribuito allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.
- Marano: le informative inviate alla Prefettura hanno determinato la nomina di una commissione di accesso agli atti, passaggio preliminare alla verifica di eventuali condizionamenti esterni sulla macchina amministrativa.
Chi è il maggiore Stefano Russo
Napoletano, con una formazione accademica articolata, Russo è laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche – Operatori della Sicurezza Sociale, e ha conseguito un master in Criminologia. Dopo la formazione alla Scuola Marescialli e Brigadieri (2007–2009), ha prestato servizio a Roma, dapprima presso la stazione di via Vittorio Veneto, poi alla Sezione Omicidi del Nucleo Investigativo, maturando esperienza in scenari ad alta complessità investigativa.
Nel 2014 il trasferimento in Sicilia, alla Compagnia di Giarre, dove ha guidato il Nucleo Operativo e Radiomobile coordinando, tra l’altro, le operazioni “Smack Forever” e “Bingo”, entrambe rivolte a smantellare gruppi mafiosi attivi nel traffico di droga e nelle estorsioni.
Dal 2017 al 2021 ha operato ad Aversa, scalando gli incarichi fino ad assumere la guida della Compagnia locale, distinguendosi in indagini delicate contro i clan del territorio.
Un territorio ad alta pressione criminale
L’arrivo a Marano rappresenta per Russo una sfida strategica. L’area è storicamente influenzata da tre sodalizi criminali principali:
- Clan Orlando: prevalente tra Marano e Calvizzano.
- Clan Amato-Pagano: attivo tra Melito e Mugnano.
- Clan Ferrara-Cacciapuoti: radicato a Villaricca.
Queste organizzazioni, profondamente inserite nel tessuto economico-sociale, alimentano la propria forza finanziaria attraverso il riciclaggio dei proventi illeciti, spesso reinvestiti in attività commerciali di facciata. Il contrasto patrimoniale e l’aggressione ai capitali restano dunque leve fondamentali per indebolirle.
Le priorità che attendono il nuovo comandante
Alla luce del lavoro ereditato e delle caratteristiche del territorio, le linee operative che potrebbero assumere centralità sotto la guida di Russo includono:
- Monitoraggio dei flussi economici e patrimoniali riconducibili ai clan.
- Collaborazione stretta con prefettura e procure per prevenire interferenze criminali negli enti locali.
- Presidio del territorio capillare, con controlli mirati nelle aree a rischio.
- Attenzione alle reti di riciclaggio e alle attività commerciali schermate.
- Continuità investigativa rispetto ai filoni aperti durante il comando Leso.
Continuità e passaggio di consegne
Il cambio di comando avviene in un contesto in cui l’azione dei Carabinieri ha già inciso sulle dinamiche istituzionali e sulla pressione investigativa sui clan. Con l’arrivo del maggiore Stefano Russo, la Compagnia di Marano si prepara a una fase che potrebbe coniugare continuità operativa e nuovi approcci investigativi, valorizzando l’esperienza maturata dal nuovo comandante in contesti urbani complessi e in indagini antimafia strutturate.





