Il Comune di Napoli punta dritto agli Europei di calcio del 2032 e lo fa con un progetto ufficiale per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Il sindaco Gaetano Manfredi ha annunciato la candidatura della città per ospitare una delle cinque sedi italiane del torneo, presentando un piano da 160 milioni di euro. Di questi, 10 milioni verranno messi subito a disposizione dal Comune, mentre la parte più consistente — 150 milioni — è stata formalmente richiesta alla Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca.

L’obiettivo è adeguare l’impianto di Fuorigrotta agli standard UEFA richiesti per le competizioni internazionali. Tra gli interventi previsti: la riapertura del terzo anello, che garantirebbe fino a 10.000 posti in più, la copertura della pista di atletica con l’ampliamento del secondo anello verso il campo, la creazione di nuove aree di parcheggio e lavori di messa in sicurezza e efficientamento energetico.

Il sindaco ha ribadito che il progetto è interamente pubblico, e ha sottolineato l’importanza strategica della candidatura per Napoli, città che nel 2026 sarà anche Capitale Europea dello Sport. In una nota ufficiale, Manfredi ha ricordato che il Maradona ospita l’unica squadra campana di Serie A, il Napoli, fresco vincitore dello scudetto 2024-2025.

L’incontro con Michele Uva, delegato UEFA, e i tecnici della FIGC previsto a Palazzo San Giacomo rappresenta un passaggio cruciale per la candidatura. Possibile anche un sopralluogo allo stadio.

La palla ora passa a De Luca. Nonostante i rapporti non idilliaci con il sindaco, il governatore potrebbe sostenere l’iniziativa, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Resta l’incognita Aurelio De Laurentiis, che propone un nuovo stadio a Napoli Est, in un’area già scartata da Manfredi. Il patron del Napoli, per ora, sembra fuori dal progetto.