La “quadra” sul futuro politico della Campania sembra ormai definita: Piero De Luca, primogenito del governatore Vincenzo De Luca, sarà il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Contestualmente, l’ex presidente della Camera Roberto Fico correrà come candidato governatore per il centrosinistra, con il via libera dello “sceriffo” salernitano. Una scelta che però lascia sul campo scontenti e polemiche.
De Luca jr. segretario senza sfidanti
Il Pd campano, commissariato da anni, vedrà dunque il passaggio di consegne a Piero De Luca, parlamentare e volto sempre più centrale nello scacchiere politico regionale. La sua elezione non passerà per un congresso competitivo: sarà candidato unico, senza opposizioni formali. Una decisione che, di fatto, rafforza il potere della famiglia De Luca nella gestione delle liste e delle candidature per le elezioni del 2025.
L’accordo per Fico e il campo largo
La nomina del nuovo segretario Pd si intreccia con la scelta del candidato governatore. Dopo settimane di trattative, la segretaria nazionale Elly Schlein ha accettato la candidatura di Roberto Fico per il “campo largo” di centrosinistra e Movimento 5 Stelle. Una mossa che punta a blindare la vittoria alle Regionali, evitando fratture interne e garantendo il sostegno del governatore uscente.
Malumori e reazioni
Non tutti, però, hanno accolto la decisione con favore. Sandro Ruotolo e Marco Sarracino, da sempre critici verso De Luca senior, hanno dovuto fare un passo indietro sulla possibilità di un’alternativa interna. Delusi anche molti giovani militanti vicini alla mozione Schlein, soprattutto a Napoli. Nel frattempo, il sindaco Gaetano Manfredi osserva con preoccupazione: i rapporti con De Luca sono ai minimi storici e lo scontro potrebbe presto spostarsi sul dossier Bagnoli e i fondi per la Coppa America 2027.
Le parole di Pina Picierno
Durissimo l’intervento di Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, che denuncia una gestione “oligarchica” del partito:
«Dopo anni di commissariamento – scrive – il congresso regionale viene ridotto a moneta di scambio per accordi decisi altrove. Questo sarebbe il nuovo Pd?».
Verso le Regionali 2025
Nei prossimi giorni è atteso a Napoli Giuseppe Conte, pronto a rilanciare la candidatura di Fico con la macchina del Movimento 5 Stelle. Per il centrosinistra campano si apre così una campagna elettorale delicata, tra equilibri interni e l’ombra ingombrante del “sistema De Luca”, che ancora una volta sembra destinato a dettare legge.



