Il Rapporto Eures 2025 sul femminicidio in Italia fotografa un Paese ancora segnato dalla violenza di genere, con una crescita che riguarda da vicino anche la Campania. Tra il 1° gennaio e il 20 ottobre 2025, in Italia sono state 85 le donne uccise volontariamente, pari al 39% del totale degli omicidi volontari registrati nel periodo.
Un dato in leggero calo rispetto alle 102 vittime dei primi dieci mesi del 2024, ma che rappresenta comunque l’incidenza percentuale più alta mai registrata.

Nord in testa, ma Campania in forte aumento

A livello territoriale si conferma la prevalenza dei casi nel Nord Italia, con 41 femminicidi (48,2%). Seguono il Sud con 25 vittime (29,4%) e il Centro, dove sono state uccise 19 donne (22,4%).

Il dato più significativo per il Mezzogiorno arriva dalla Campania, dove i femminicidi risultano raddoppiati:

  • 10 vittime nel 2025 contro 5 registrate nei primi 10 mesi del 2024.

Un incremento che colloca la Campania al secondo posto nazionale, dietro solo alla Lombardia, che passa da 14 a 23 casi (+64,3%).

Napoli tra le città più colpite

La geografia del femminicidio 2025 individua Milano come città più colpita, con 12 donne uccise (quattro volte il dato 2024).
Subito dopo arriva Napoli, che fa segnare una crescita impressionante:

  • 7 femminicidi nei primi 10 mesi del 2025, a fronte di una sola vittima nello stesso periodo del 2024.

A seguire Roma, che invece registra un calo: 6 vittime rispetto alle 11 del 2024 (-45,5%).

Un’emergenza che non rallenta

Nonostante il lieve calo nazionale in valori assoluti, i numeri mostrano un fenomeno che resta strutturale, radicato e in costante evoluzione, con aree – come la Campania – dove la violenza di genere sta crescendo in modo drammatico.

Le analisi Eures confermano che il femminicidio continua a rappresentare una grave emergenza sociale e culturale, che richiede interventi strutturati, continui e condivisi tra istituzioni, scuole, servizi sociali e forze dell’ordine.pubblicita' 880