Sono ore di angoscia a Portici per la scomparsa di Suamy Rispoli, 16 anni, ospite di una casa famiglia dalla quale si è allontanata martedì 2 dicembre senza più fare ritorno. La ragazza, che frequenta regolarmente il liceo, quella mattina aveva seguito le lezioni come sempre, ma dopo le 14.30 il suo telefono è risultato irraggiungibile e da allora di lei si sono perse completamente le tracce.
La denuncia di allontanamento è stata presentata dalla direttrice della struttura ai carabinieri lo stesso 2 dicembre, ma la notizia è emersa solo oggi dopo l’appello lanciato sui social dalla madre, Jole Masilici, 44 anni, alla quale il Tribunale per i minorenni aveva sospeso la potestà genitoriale a gennaio 2025. «Doveva essere al sicuro, protetta, e invece non so che fine abbia fatto mia figlia», ha detto tra le lacrime la donna all’ANSA. «L’avevo vista il giorno prima, stavamo ricostruendo il nostro rapporto, ma era agitata. Ho paura che le sia accaduto qualcosa».
Al momento della scomparsa Suamy indossava una maglietta blu, jeans e un pellicciotto nero, e aveva con sé solo lo zaino della scuola. Secondo quanto riferito dalla casa famiglia, non aveva soldi, vestiti di ricambio né documenti.
La direttrice della struttura ha dichiarato ai militari che si tratta del «primo episodio del genere» e che la ragazza «non aveva mai dato segni di squilibrio». Un particolare che contrasta con le preoccupazioni della madre e del suo legale, l’avvocato Giovanni Micera, secondo cui Suamy avrebbe «qualche problema cognitivo» che la renderebbe «facile preda di malintenzionati». L’avvocato sostiene di aver chiesto più volte un rafforzamento della sorveglianza e l’avvio di un percorso psicologico, richieste rimaste inascoltate.
Sul caso emerge però un elemento che potrebbe cambiare lo scenario: secondo alcune fonti investigative, il giorno dopo la scomparsa – mercoledì 3 dicembre – Suamy avrebbe contattato un’amica tramite messaggio, assicurandole di stare bene e chiedendo di non essere cercata. Gli inquirenti stanno verificando l’autenticità e la provenienza di quel messaggio.
Suamy era stata allontanata dalla famiglia a gennaio 2025 in seguito a una serie di problematiche: la 16enne aveva denunciato presunte violenze in ambito familiare, mai riscontrate, ma il provvedimento del Tribunale era scattato soprattutto per ripetuti episodi di evasione scolastica. Sia il padre biologico sia l’attuale compagno della madre risulterebbero avere precedenti penali.
Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Napoli, proseguono senza sosta: battute le zone frequentate dalla ragazza, acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della scuola e della zona circostante, verifiche sui tabulati telefonici e sui social.
Chiunque avesse visto Suamy Rispoli o avesse informazioni utili è pregato di contattare immediatamente i carabinieri o il numero unico di emergenza 112.
La madre conclude il suo appello su Facebook con un grido disperato: «Aiutatemi a ritrovare la mia bambina, ha solo 16 anni».




