Articolo di Angela Esposito – Domenica 29 dicembre, alle ore 15.00, la splendida cornice della Certosa di San Giacomo ospiterà la prima presentazione del volume “La seconda vita delle Certose. Il patrimonio italiano dell’architettura certosina nell’età contemporanea”.
L’opera, edita da Allemandi e curata da Gemma Belli e Alessandra Panicco, analizza il destino dei complessi monastici italiani tra Ottocento e Novecento, offrendo una prospettiva inedita sulla loro trasformazione architettonica e sociale.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Paolo Falco, Sindaco della Città di Capri, seguiti dall’introduzione di Luca Di Franco, Direttore delegato dei Musei e Parchi Archeologici di Capri. A presentare il volume sarà Fabio Mangone, Professore Ordinario dell’Università di Napoli Federico II e tra i massimi esperti di architettura medievale e moderna. Parteciperà al dibattito anche la curatrice Gemma Belli, docente presso lo stesso ateneo.
Il libro raccoglie gli atti del convegno internazionale svoltosi a Capri nel settembre 2024, frutto di un progetto scientifico promosso dal Politecnico di Torino e dall’Università di Napoli Federico II. La ricerca esplora come, dopo le soppressioni degli ordini religiosi, i monasteri certosini abbiano affrontato una complessa fase di crisi e successiva rinascita, trasformandosi in centri di cultura e conservazione.
“È fondamentale offrire al pubblico la storia recente di uno dei monumenti simbolo di Capri” – dichiara il direttore Luca Di Franco – “Oggi la Certosa è un polo culturale pluristratificato che ospita il Museo Diefenbach, il Museo Archeologico e spazi espositivi. Questo volume ha il merito di contestualizzare Capri all’interno del patrimonio architettonico nazionale.”
I Musei e Parchi Archeologici di Capri, che curano l’organizzazione, ricordano che la gestione include, oltre alla Certosa di San Giacomo (con il Museo Archeologico e la pinacoteca Diefenbach), siti di inestimabile valore come Villa Jovis, la Casa Rossa, la Villa di Damecuta, la Grotta Azzurra e la Villa di Gradola.
L’appuntamento si inserisce nel ricco calendario delle festività natalizie, offrendo a residenti e visitatori un’occasione di approfondimento culturale in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo.



