
Articolo di Giovanni Vernazzaro – Ad Afragola muoversi per le strade della città è diventato, giorno dopo giorno, sempre più complicato. Non è solo il corso principale, Giuseppe Garibaldi, a trovarsi in condizioni critiche: molte altre arterie cittadine mostrano segni evidenti di abbandono, con buche profonde, voragini improvvise e tratti di pavimentazione completamente danneggiati. Tutto ciò rende il transito pericoloso non soltanto per gli automobilisti, ma anche — e forse soprattutto — per pedoni, ciclisti e scooteristi.
Se volessimo elencare tutte le strade che presentano problemi, la lista sarebbe lunga. Basti pensare a via G. Pelliccia, dove l’intero tratto, ormai da anni, versa in uno stato di dissesto totale. Qui, i cartelli stradali che segnalano il pericolo sono diventati parte integrante del paesaggio urbano, come se fossero una soluzione definitiva invece di un avviso temporaneo.
Negli ultimi giorni numerosi cittadini hanno segnalato alla nostra redazione il crescente stato di degrado. C’è chi racconta di pneumatici danneggiati, chi di cadute e piccoli incidenti sfiorati per un soffio. Molti ricordano come questi problemi siano presenti da tempo, spesso ignorati o rinviati a interventi futuri che, puntualmente, non arrivano. La situazione genera frustrazione, timore e, soprattutto, un diffuso senso di abbandono.
Di fronte a questo scenario, come testata giornalistica sentiamo il dovere di dare spazio alle voci della comunità. Invitiamo quindi tutti i cittadini a segnalarci le strade, le piazze e le aree della città che presentano criticità. Ogni segnalazione sarà preziosa per raccontare con precisione lo stato reale del territorio e stimolare chi di dovere a intervenire.
Le strade dissestate di Afragola restano al centro dell’attenzione. Continuare a monitorare, documentare e raccontare significa contribuire — con serietà e senso civico — affinché i problemi non vengano più nascosti sotto l’asfalto rotto, ma affrontati con responsabilità e interventi concreti.




