“Il conto lo pagano i cittadini! questa la sintesi che emerge dalle pesanti dichiarazioni derivanti dall’analisi che fanno i tre consiglieri di opposizione Ernesto VALIANTE (Centro Destra Casoria), Nicola MANGANI (Fratelli d’Italia), Fabio CRISTARELLI (Azione). 

Il dissesto finanziario del Comune permane anche per il 2026 e continua a produrre effetti pesantissimi sui cittadini, costretti a sostenere IMU, IRPEF e TARI alle aliquote massime, a fronte di servizi carenti e di una città sempre più in difficoltà.

La situazione della sicurezza urbana resta critica: la videosorveglianza è di fatto inesistente, lasciando ampie aree del territorio prive di strumenti adeguati di prevenzione e controllo.

Il centro storico rappresenta emblematicamente il fallimento delle politiche urbane attuali: degrado, abbandono e assenza totale di una strategia di rilancio.

Grave anche la crisi del commercio locale, che continua a perdere attività e posti di lavoro. A questo si aggiunge un dato allarmante: la perdita di 1 milione di euro di incentivi destinati alle piccole imprese, risorse fondamentali che avrebbero potuto sostenere il tessuto economico cittadino.

La vivibilità urbana è compromessa da un traffico caotico e da una gestione approssimativa della sosta, come dimostra la gara per le strisce blu annullata per ben due volte, segno evidente di disorganizzazione amministrativa.

Sul fronte delle opere pubbliche, numerosi interventi (PICS) risultano fermi o incompleti nonostante oltre 15 milioni di euro già spesi, senza benefici tangibili per la collettività.

Particolarmente preoccupante è infine il tema della pianificazione urbanistica.

Il PUC attualmente adottato appare privo di una visione e di una strategia futura, non risponde ai reali bisogni della città e favorisce operazioni speculative dei palazzinari a discapito dell’interesse collettivo.

Per queste ragioni, il PUC va rivisto e profondamente modificato, orientandolo allo sviluppo sostenibile, alla tutela del territorio e alla qualità della vita dei cittadini.

Alla luce di questi elementi, emerge con chiarezza un quadro di cattiva amministrazione, che richiede un deciso cambio di rotta, maggiore trasparenza e una visione concreta per il futuro della città.