Il Comune interrompe il rapporto con la AL.MA. S.r.l. su disposizione della Prefettura di Avellino. Avviate le procedure per assicurare la prosecuzione dell’opera. Il 31 dicembre 2025 il Comune ha disposto il recesso dal contratto di appalto relativo ai lavori di adeguamento della rete fognaria comunale e dell’impianto di depurazione in località Fontane e nel centro abitato di Serra. Il provvedimento è contenuto nella determinazione n. 210 del Settore IV Tecnico ed è la diretta conseguenza di un’informazione antimafia interdittiva emessa nei confronti dell’impresa esecutrice, la AL.MA. S.r.l., dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Avellino. Il contratto oggetto del recesso era stato stipulato il 12 luglio 2019, con atto notarile rep. n. 6733, a conclusione di una procedura di gara pubblica bandita dall’Ente.

L’opera, finanziata integralmente dalla Regione Campania, presenta un valore complessivo pari a 1.841.450 euro ed era stata affidata alla AL.MA. S.r.l., che aveva offerto un ribasso del 7,20 per cento sull’importo posto a base d’asta. Dalla ricostruzione contenuta negli atti amministrativi emerge che il 2 dicembre 2025 il Comune ha ricevuto una comunicazione riservata della Prefettura di Avellino, con la quale si dava formale notizia dell’adozione, in data 12 novembre 2025, di un provvedimento di interdittiva antimafia nei confronti della società appaltatrice. La normativa vigente, in particolare il decreto legislativo n. 159 del 2011, stabilisce che la presenza di un’interdittiva comporta l’automatica decadenza dell’aggiudicazione e l’obbligo, per la pubblica amministrazione, di interrompere il rapporto contrattuale senza margini di discrezionalità.

La determinazione comunale richiama anche un quadro più ampio di criticità che ha segnato l’esecuzione dell’intervento nel corso degli anni. A partire dal 2020, in concomitanza con lo scioglimento del Consiglio comunale e l’insediamento della Commissione straordinaria, il cantiere ha subito una sospensione di fatto. Nel 2022 l’amministrazione ha proceduto alla revoca dell’incarico al precedente raggruppamento incaricato della direzione lavori, contestando gravi inadempienze nella gestione tecnica e contabile dell’appalto. Una successiva relazione tecnica, redatta dall’attuale Direttore dei lavori, l’ingegnere Antonio Lepore, e acquisita agli atti nell’aprile 2025, ha documentato incongruenze contabili, ritardi nell’esecuzione e uno stato di prolungato abbandono del cantiere, tale da rendere necessari interventi di messa in sicurezza. La relazione è stata assunta dal Comune come riferimento definitivo per la ricostruzione dello stato di avanzamento delle opere e per la cristallizzazione della relativa contabilità.

Con il provvedimento adottato a fine anno, l’amministrazione ha disposto la riconsegna formale delle aree di cantiere e l’avvio delle procedure finalizzate alla prosecuzione dei lavori, anche attraverso lo scorrimento della graduatoria della gara originaria, previa verifica del possesso dei requisiti previsti dalla legge. L’atto è stato notificato all’impresa interessata, alla Prefettura di Avellino, all’Autorità Nazionale Anticorruzione e agli altri soggetti istituzionali coinvolti. La determinazione è immediatamente esecutiva e non comporta impegni di spesa a carico del bilancio comunale. È stata pubblicata all’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale dell’Ente, in attuazione degli obblighi di trasparenza. Il recesso, come precisato negli atti, costituisce un adempimento dovuto in presenza di un’interdittiva antimafia e segna l’interruzione formale del rapporto tra il Comune e l’impresa appaltatrice.