Napoli – Lory Del Santo è stata rinviata a giudizio con l’accusa di diffamazione aggravata in relazione a dichiarazioni rese nel corso di un’intervista televisiva del 2024. Nel procedimento, che si aprirà la prossima primavera davanti al tribunale di Roma, risulta coinvolta anche la conduttrice Caterina Balivo.

Nel corso dell’intervista, l’attrice ha raccontato un episodio risalente agli anni Ottanta, accusando il regista Sergio Leone, scomparso nel 1989, di averla molestata durante un incontro avvenuto nel suo ufficio all’Eur, mentre stava lavorando al film C’era una volta in America. Secondo quanto riferito dalla Del Santo, l’incontro sarebbe degenerato in una situazione che l’attrice ha definito inappropriata, spingendola ad allontanarsi.

Le dichiarazioni non sono passate inosservate alla famiglia del regista. Una delle figlie di Leone, Francesca, assistita dall’avvocato Giuseppe Bellomo, ha presentato querela ritenendo le affermazioni lesive della memoria e dell’onorabilità del padre. Al termine delle indagini, la Procura di Roma ha disposto il rinvio a giudizio.

Nel fascicolo giudiziario compare anche il nome di Caterina Balivo. Secondo gli inquirenti, nel corso dell’intervista la conduttrice avrebbe pronunciato frasi che avrebbero dato per certe le molestie raccontate dall’attrice, contribuendo così alla presunta diffamazione.

Ora sarà il tribunale a valutare la fondatezza delle accuse e le eventuali responsabilità delle persone coinvolte, in un processo destinato a riaccendere il dibattito pubblico su memoria, testimonianze e limiti dell’informazione televisiva.