Santa Maria Capua Vetere – Niente gas metano, niente GPL, nessuna batteria elettrica. Una caldaia capace di produrre calore sfruttando esclusivamente un sistema meccanico a molle. È questa la scoperta tutta casertana del “Munerotto Twin-Spring System”, ideato dal tecnico Silvio Munerotto, originario di Santa Maria Capua Vetere.

Il progetto e il prototipo sono stati registrati proprio in questi giorni e rappresentano una possibile svolta nel settore del riscaldamento domestico off-grid. Munerotto, che proviene dal mondo della comunicazione e dell’impresa ma da tempo opera nel campo della termoidraulica avanzata, punta ora a presentare la sua invenzione a investitori e operatori del settore energetico.

Come funziona il sistema

La caldaia si basa sulla conversione dell’energia potenziale meccanica accumulata in molle ad alta densità in energia termica. Il processo avviene attraverso attrito molecolare e dissipazione cinetica controllata, rendendo superfluo l’utilizzo di fonti energetiche tradizionali come gas ed elettricità.

Un sistema che, secondo l’inventore, elimina la dipendenza dai combustibili fossili e dalle oscillazioni della rete elettrica, con zero emissioni, manutenzione quasi nulla e una durata teoricamente illimitata.

Un prodotto di fascia alta

«Non parliamo di un esperimento – spiega Munerotto – ma di un prodotto di fascia alta pensato per il mercato off-grid, le ville di lusso e la nautica. È un sistema eterno: le batterie al litio inquinano e si degradano, il gas finirà o diventerà insostenibile, mentre la fisica della molla non scade mai».

Il design industriale e la relazione tecnica sono già pronti. Il prossimo passo sarà la realizzazione del primo prototipo funzionante, per poi avviare la produzione in serie e il deposito del brevetto internazionale.

L’appello agli investitori

«Il mercato della transizione energetica vale miliardi – conclude Munerotto –. Io ho la soluzione meccanica definitiva, il progetto e il mercato. Servono ora i capitali per scalare la produzione a livello mondiale. Possiamo fare la storia insieme».