Acerra torna maglia nera per l’inquinamento atmosferico. I dati aggiornati delle centraline cittadine confermano livelli di smog ben oltre i limiti consentiti: 86 giorni di sforamento del PM10 nella zona industriale e 54 alla centralina della Scuola Caporale. Numeri che superano ampiamente la soglia massima annua prevista dalla normativa e che pongono il comune dell’area nord di Napoli tra i più inquinati d’Italia.
A denunciare la situazione è Antonio Auriemma, esponente del Movimento 5 Stelle, che parla di emergenza sanitaria ormai strutturale: «Non siamo davanti a episodi sporadici, ma a una condizione cronica. Acerra continua ad essere in testa alla classifica delle città fuorilegge. Famiglie, bambini e anziani vivono quotidianamente in un territorio esposto a valori fuori norma, senza risposte adeguate da chi dovrebbe intervenire».
Auriemma ricorda le iniziative intraprese negli anni e annuncia nuovi passi istituzionali: «Ho già coinvolto il Ministero della Salute affinché venga riconosciuta la gravità della situazione e si attivino strumenti straordinari di monitoraggio e prevenzione. L’inquinamento ad Acerra non è una vicenda locale ma un problema di salute pubblica nazionale».
L’appello è rivolto anche alla Regione Campania, chiamata a intervenire con misure urgenti: «Chiederò che Acerra diventi una priorità assoluta nel prossimo governo regionale. Servono controlli serrati sulle fonti inquinanti, un piano serio di riduzione delle emissioni industriali e del traffico, e interventi immediati di tutela sanitaria. Acerra non può più essere sacrificata».
Una denuncia che riaccende l’attenzione su un territorio segnato da anni di sforamenti, criticità ambientali e preoccupazioni crescenti per l’impatto sulla salute dei cittadini.



