Benevento – Sospiro di sollievo per il servizio di emergenza 118 dell’Asl sannita. Grazie a un emendamento al decreto Milleproroghe per il 2026, sei medici over 70 potranno continuare a operare sui mezzi di soccorso, evitando un taglio che avrebbe inciso in modo pesante sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza nel Sannio.

Il rischio era concreto: senza la proroga, i professionisti ultrasettantenni sarebbero stati costretti a lasciare ambulanze e automediche, con inevitabili ricadute sulla copertura dei turni. Nelle ultime ore, però, il Governo ha esteso la possibilità di permanenza in servizio fino alla fine dell’anno, accogliendo l’allarme lanciato dalla federazione Cimo Fesmed.

«Parliamo di medici preziosi, con un patrimonio di esperienza fondamentale per tamponare le gravi carenze di organico, soprattutto negli ospedali più in difficoltà e nei servizi 118», ha spiegato Guido Quici, presidente nazionale della federazione e primario del “Rummo”. Secondo le stime sindacali, sono circa 5mila i medici in pensione che, negli ultimi anni, hanno continuato a lavorare grazie a misure straordinarie.

Quici sottolinea come la mancata proroga avrebbe avuto effetti a catena: «Siamo consapevoli che il Servizio sanitario nazionale non possa reggersi sugli ultrasettantenni, che hanno diritto alla pensione. Ma non intervenire sarebbe stato miope: avrebbe favorito la sanità privata e lasciato scoperti i turni nel pubblico, con servizi ridotti e liste d’attesa ancora più lunghe».

Nel Sannio, l’emendamento evita la perdita di sei medici del 118, quattro dei quali avevano già superato i 70 anni e avevano usufruito della proroga nel 2025. In assenza della misura, il servizio di emergenza avrebbe subito un duro contraccolpo. In questa fase, la direttrice generale dell’Asl, Tiziana Spinosa, aveva scelto una linea di prudenza, cercando di garantire la continuità del servizio senza procedere a nuove demedicalizzazioni delle ambulanze.

Parallelamente, l’Asl ha avviato un concorso – al quale hanno risposto dieci professionisti – e pubblicato un avviso per il conferimento di dieci incarichi di lavoro autonomo a tempo determinato per il 118. Nel corso del 2025, infatti, otto dirigenti medici dell’emergenza-urgenza sono andati in quiescenza, aggravando una carenza già strutturale.

Misure tampone, necessarie nel breve e medio periodo, in attesa di soluzioni più strutturali. Intanto, il Milleproroghe consente di evitare un’emergenza nell’emergenza, garantendo continuità a un servizio essenziale per il territorio.