Quindici milioni di euro per cambiare volto al ciclo dei rifiuti nel Sannio e chiudere definitivamente una delle ferite ambientali più profonde del territorio. Il Consiglio dell’Ente d’Ambito Rifiuti Sannio ha dato il via libera a un articolato pacchetto di interventi finanziati dalla Regione Campania attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione, per un totale di 15,3 milioni di euro.
Le risorse saranno destinate sia al potenziamento dell’impiantistica provinciale sia alla bonifica di siti critici. Tra gli interventi più rilevanti spicca la messa in sicurezza definitiva della discarica di Tre Ponti, a Montesarchio, per la quale sono stati stanziati oltre 4,6 milioni di euro. Si tratta dello storico sversatoio aperto nel 2006 durante l’emergenza rifiuti campana, rapidamente saturato e successivamente sequestrato per gravi criticità gestionali, con pesanti conseguenze ambientali protrattesi per quasi vent’anni.
Accanto alla bonifica, il piano prevede importanti investimenti sull’impiantistica. A Casalduni, in località San Fortunato, nascerà una piattaforma per lo stoccaggio del vetro, con un finanziamento di 1,4 milioni di euro, pensata per consentire ai Comuni sanniti il conferimento a chilometro zero degli imballaggi. A Benevento, invece, saranno destinati oltre 800mila euro al completamento della piattaforma per la lavorazione degli imballaggi in multimateriale di contrada Olivola, già avviata con fondi Pnrr dalla municipalizzata Asia. Altri 572mila euro serviranno per l’efficientamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti elettrici ed elettronici a Melizzano, in località San Tammaro.
Una parte significativa delle risorse è dedicata alla rete delle isole ecologiche. L’Ente d’Ambito realizzerà 13 Centri comunali di raccolta nei Comuni di Castelvenere, Ceppaloni, Dugenta, Guardia Sanframondi, Melizzano, Paduli, Pago Veiano, Pannarano, Paupisi, Pietraroja, Ponte, Sant’Angelo a Cupolo e Torrecuso. Le strutture potranno servire anche più Comuni in forma associata, con costi per singolo impianto compresi tra 449mila e 674mila euro.
Il programma segna un passaggio strategico per il futuro ambientale del Sannio: da un lato la chiusura definitiva di una “bomba ecologica” simbolo degli anni dell’emergenza, dall’altro il rafforzamento di un sistema moderno e sostenibile di gestione dei rifiuti, basato su impiantistica di prossimità e incremento della raccolta differenziata.



