Operava come estetista senza alcuna autorizzazione e in totale evasione d’imposta. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino, al termine di un controllo economico del territorio effettuato a Sirignano.

I finanzieri del Gruppo Avellino hanno accertato che all’interno di un’abitazione privata era stato allestito un vero e proprio centro estetico, completo di attrezzature professionali per trattamenti di viso e corpo. Al momento dell’accesso, la titolare stava eseguendo una manicure su una cliente, nonostante avesse formalmente cessato l’attività.

Gli approfondimenti, svolti attraverso l’incrocio delle banche dati fiscali e l’analisi della documentazione extracontabile rinvenuta – tra cui schede clienti, un’agenda con appuntamenti e ricevute per l’acquisto di materiali – hanno permesso di ricostruire la continuità dell’attività svolta completamente “in nero”.

Nel corso dell’ispezione sono stati inoltre trovati numerosi prodotti cosmetici contenenti TPO (Trimethylbenzoyl Diphenyphosphine Oxide), una sostanza chimica vietata nell’Unione Europea dal 1° settembre perché classificata come cancerogena e pericolosa per la salute umana.

L’intero centro estetico, insieme alle attrezzature e ai prodotti rinvenuti, è stato sottoposto a sequestro. La titolare è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Avellino per detenzione di materiale pericoloso per la salute.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto all’abusivismo commerciale e professionale e conferma l’impegno della Guardia di Finanza nella tutela dei consumatori e delle imprese che operano nel rispetto delle regole, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.