Fare multe per eccesso di velocità anche senza autovelox è possibile. A dimostrarlo sono state le prime uscite operative dell’“Ok Velox”, il nuovo dispositivo in dotazione alla polizia municipale, che ha già portato alle prime sanzioni. Nei giorni scorsi, infatti, sono partiti i controlli mirati sulle strade cittadine a più alta incidenza di traffico e velocità elevata, quelle che purtroppo registrano il maggior numero di incidenti, talvolta anche gravi.

L’esordio ha riguardato due arterie considerate da tempo tra le più pericolose del territorio comunale: via Aldo Moro, nella zona alta della città, e via Paolella, in prossimità del centro. Si tratta di strade percorse quotidianamente da migliaia di veicoli, spesso a velocità sostenuta, con rischi evidenti non solo per gli automobilisti ma soprattutto per i pedoni, che le utilizzano anche per attività sportive e di passeggio. Non sono mancati, negli anni, episodi di investimenti, alcuni dei quali con conseguenze serie.

I controlli rappresentano l’avvio di una serie di interventi che interesseranno periodicamente i punti più critici della viabilità urbana. L’Ok Velox, una postazione mobile dalla caratteristica colorazione arancione ben visibile, è stato posizionato in modo strategico lungo le due strade per testarne l’efficacia. Al momento non si tratta di un autovelox automatico in senso stretto: il dispositivo viene utilizzato con la presenza fisica della pattuglia, che consente la contestazione immediata delle violazioni.

Il bilancio delle prime uscite è contenuto ma significativo: sei le sanzioni elevate in due turni di controllo. Tutte le multe hanno riguardato violazioni dell’articolo 141 del Codice della Strada, con comportamenti ritenuti pericolosi come velocità non adeguata, sorpassi azzardati e invasione della corsia opposta in presenza di linea continua.

L’obiettivo, chiariscono dalla polizia municipale, non è fare cassa ma prevenire. «Rendere nota la presenza dei controlli e contestare subito le infrazioni – spiega il comandante Giuseppe Vecchio – serve a educare progressivamente gli automobilisti a un uso corretto della strada. Vogliamo ridurre i rischi, non sorprendere i cittadini». Nei prossimi giorni sarà reso pubblico anche il calendario dei controlli, che interesseranno altre arterie considerate a rischio.