Sguardi sul Contemporaneo 1 si configura come un’ampia raccolta critica delle arti visive contemporanee, nel quale Maurizio Vitiello mette in campo la sua lunga esperienza di osservatore, sociologo e animatore culturale. Il testo non è semplicemente una raccolta di note sugli artisti, ma un vero dispositivo interpretativo che intende restituire la complessità del presente artistico attraverso una pluralità di voci, linguaggi e traiettorie operative. L’autore costruisce un percorso denso, talvolta volutamente stratificato, che rispecchia la natura stessa del contemporaneo. Un’arte non lineare, non pacificata, ma attraversata da tensioni, urgenze e aperture. Fin dalle pagine iniziali emerge con chiarezza l’intento di fissare una “ancora memoriale” su artisti e artiste attivi, consolidati o emergenti, collocandoli all’interno di una rete che va dalle grandi istituzioni nazionali – Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma – fino ai premi e alle rassegne territoriali. Vitiello rivendica con forza il valore di queste piattaforme come luoghi di sedimentazione critica e di dialogo, capaci di mettere in relazione pratiche differenti e di alimentare una socialità culturale necessaria. L’arte, nel suo discorso, è sempre chiamata a confrontarsi con il mondo.

Crisi economiche, conflitti, fratture sociali non sono sfondi neutri, ma condizioni che interrogano profondamente i processi creativi. Il linguaggio adottato è riconoscibile e coerente con la scrittura critica di Vitiello che consiste in una prosa densa, corposa, ricca di metafore, che tende a “far vedere” più che a semplificare. Talvolta la sintassi si fa complessa, ma questa scelta sembra rispondere a un’esigenza precisa, quella di non ridurre la pluralità delle ricerche artistiche a formule schematiche. Ogni artista viene restituito attraverso una connessione di termini che rimandano a processi, sensibilità, materiali, piuttosto che a etichette stilistiche rigide. Uno dei punti di forza di questo volume è proprio l’ampiezza del panorama presentato. Pittura, scultura, fotografia, ceramica, grafica, digital art e sperimentazioni tecnologiche convivono senza gerarchie, mostrando come l’arte contemporanea italiana – e quella prodotta in Italia da artisti di provenienza internazionale – sia attraversata da una vitalità tutt’altro che esaurita. Vitiello insiste sul ruolo dell’artista come “cercatore d’anima”, figura capace di trasformare emozioni, conflitti e memorie in strutture visive dotate di valore simbolico e sociale.

Particolarmente significativa è l’attenzione dedicata alle singole personalità da Luciano Basagni a Beatriz Cárdenas, da Alessandro Borrelli a Maria Luisa Casertano, da Maurizio Bonolis a Gianni Rossi, da Maria Pia Daidone a Pasquale Pazzaglia, da Roberto Sanchez a Rino Vellecco etc. fino alle pratiche digitali e alle ricerche astratto-geometriche, ogni profilo è inserito in un discorso più ampio che tiene insieme biografia, metodo e visione. Ne risulta una mappa articolata, dove le differenze non vengono appiattite ma valorizzate come elementi di una dialettica aperta. In conclusione, Sguardi sul Contemporaneo 1 è un libro impegnativo ma generoso, che richiede al lettore attenzione e partecipazione. È un testo che non si limita a documentare, ma che prende posizione e afferma la funzione estetica e immaginativa dell’arte di questo folto gruppo di artisti ribadendo le potenzialità a cui afferiscono. In un’epoca segnata da incertezze e fratture, il volume di Vitiello si propone come uno spazio di resistenza critica e di fiducia nella capacità dell’arte per aprire nuovi orizzonti di segni e significati artistici.
(Mino Iorio, critico e storico dell’arte)