Nuove tensioni nel quartiere Bagnoli per i lavori sulla colmata. A partire da mezzogiorno del 2 febbraio, alcuni residenti hanno messo in atto rallentamenti al transito dei camion impegnati nel cantiere, in segno di protesta contro un intervento definito “della vergogna” dagli abitanti.
Nella stessa giornata, una delegazione della rete cittadina contraria ai lavori si è recata presso la Prefettura di Napoli, dove ha consegnato un documento ufficiale alle autorità. L’incontro era stato convocato per il 3 febbraio dal Prefetto, alla presenza del sindaco, ma i promotori della protesta lo giudicano “clamorosamente fuori tempo massimo”.
Secondo i residenti, ogni forma di interlocuzione con la struttura commissariale può avvenire solo a condizione di una sospensione immediata dei lavori in corso. Le criticità segnalate riguardano sia l’impatto ambientale sia i rischi per la salute pubblica, oltre ai problemi di viabilità e sicurezza stradale.
Nel documento si fa riferimento anche al progressivo deterioramento delle strade, alla presenza di voragini e alla collocazione dell’area in una zona a rischio sismico. A ciò si aggiungono le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal sindaco-commissario Gaetano Manfredi e dagli esponenti della struttura commissariale, nonché l’annuncio di un consiglio comunale monotematico su Bagnoli previsto per il 3 marzo.
Gli abitanti sottolineano che tale appuntamento potrà svolgersi serenamente solo in presenza di uno stop immediato ai lavori.
Infine, è stato rivolto un appello a tutta la cittadinanza per partecipare alla manifestazione popolare in programma il 7 febbraio alle ore 10:00 nella zona pedonale della Cumana di Bagnoli, con l’obiettivo di chiedere maggiore tutela ambientale e sicurezza per il territorio.



