Rino Trojano: “In un momento così delicato per la nostra città, la scelta di non partecipare alla commissione convocata per oggi desta inevitabilmente perplessità. Di fronte a una crisi che richiede responsabilità e collaborazione da parte di tutti, senza distinzione di appartenenza politica, ritengo fondamentale sedersi allo stesso tavolo per comprendere appieno ciò che sta accadendo e definire insieme quali azioni mettere in campo per fronteggiare l’emergenza.

La prima fase, quella dedicata all’assistenza immediata alle famiglie sfollate, è ormai in larga parte superata. Oggi siamo chiamati a gestire un’emergenza diversa, che richiede risposte tecniche, scelte operative e un quadro chiaro di interventi da programmare. Per questo motivo il confronto con il gestore del servizio idrico e con i tecnici comunali rappresenta un passaggio imprescindibile: solo dagli elementi tecnici può derivare un dibattito politico serio, concreto e responsabile.

È bene ricordare che il Consiglio comunale è certamente la sede principale del confronto istituzionale, ma per esercitare pienamente questa funzione deve potersi basare su informazioni solide, analisi approfondite e proposte formulate nelle sedi opportune. La commissione consiliare, in questo senso, non è un inutile passaggio intermedio: è il luogo dove si costruiscono le basi dei percorsi amministrativi e dove si chiariscono gli aspetti tecnici che poi consentiranno al Consiglio di deliberare con piena consapevolezza. Diversamente, il rischio è trasformare l’aula consiliare in un’arena di contrapposizioni, senza offrire ai cittadini risposte concrete né prospettive certe.

Sono convinto che nessuno, in questa fase, voglia alimentare polemiche o far prevalere logiche di bandiera su quelle della responsabilità. La città non può permetterselo. Abbiamo bisogno del contributo di tutti: della maggioranza come delle forze di opposizione, che rappresentano una parte importante della comunità e che, con la loro esperienza politica, potrebbero offrire un apporto prezioso.

Per questo motivo considero la decisione di non partecipare alla commissione una scelta probabilmente dettata da una valutazione non pienamente ponderata rispetto alla gravità del momento. Confido che già dai prossimi passaggi potremo ritrovare quello spirito di collaborazione istituzionale di cui Casoria ha oggi assoluto bisogno”.

Crollo di via Cavour e perdite idriche: l’opposizione non parteciperà alla commissione urbanistica