
“I nuovi atti intimidatori mediante lettera anonima, indirizzata a don Maurizio Patriciello, al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al giornalista Marco Cappellari, certificano che la svolta di Caivano impressa dal nostro Governo sta colpendo nel segno, togliendo fiato e spazi di manovra a quei grumi criminali il cui tempo è ormai finito. Ho sentito il prefetto di Napoli, Michele di Bari, il quale è in costante raccordo con il Sottosegretario Alfredo Mantovano per vagliare ogni utile determinazione da assumere a seguito di questo triste episodio, che ovviamente non sarà sottovalutato. Ma si rassegni chi è affezionato all’idea dello Stato impalpabile e della criminalità lasciata libera di scorazzare: a Caivano nulla tornerà come prima.
Lo Stato è tornato per difendere l’opera maestra di don Maurizio Patriciello e per affermare la legalità e la tutela della gente perbene, e non andrà più via. A don Maurizio, a Giorgia Meloni e al giornalista Cappellari va tutta la mia solidarietà”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega ai rapporti con il Parlamento Pina Castiello.




