
Le parole della Famiglia Sansone: “È dal 1969 che la nostra famiglia, con sacrificio, amore e dedizione, ha tenuto in vita, con vivo splendore, la “bomboniera di Chiaia”, andata in fumo in poche ore.In attesa di scoprirne le cause, ringraziamo innanzitutto il nostro pubblico, che ci ha permesso di mantenere vivo questo sogno. Ringraziamo inoltre i colleghi che, da tutta Italia, ci hanno dimostrato la loro vicinanza e l’intera cittadinanza, che ci ha manifestato affetto come solo il popolo napoletano sa fare.
Al momento il nostro dolore è talmente forte da renderci difficile persino rispondere a una telefonata o a un messaggio”.
Il grave incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro è una ferita per tutta Napoli.Esprimo a nome dell’Amministrazione comunale e della città la mia più sincera vicinanza alla famiglia Sansone, alla direttrice artistica Lara Sansone, alle maestranze, agli artisti e a tutte le persone che vivono e lavorano in questo luogo così importante per la cultura napoletana. Sono andato a verificare sul posto, ad abbracciare e rincuorare Lara e la famiglia.
Purtroppo il teatro è distrutto, ma come Comune siamo e saremo al loro fianco, insieme alle altre istituzioni come Regione e Ministero della Cultura, per sostenere in ogni modo possibile il percorso di rinascita del teatro e per essere vicini anche alle famiglie coinvolte in queste ore difficili. Napoli non dimentica i suoi luoghi di cultura e non lascia soli coloro che li tengono vivi ogni giorno.
Solo lo scorso anno abbiamo avuto modo di ricordare, insieme in una mostra al Maschio Angioino, la storia e le radici del Sannazaro e dell’indimenticata Luisa Conte, in un momento che ne celebrava il valore e l’identità: per questo oggi il dolore è ancora più forte, ma dobbiamo adoperarci insieme per la rinascita del teatro.




