
L’inchiesta della Dda di Napoli svela l’alleanza tra i Verde, Puca e Ranucci: cassa comune alimentata dai soldi ‘sporchi’. Quattordici persone sono state arrestate per associazione di tipo mafioso, estorsioni, tentate estorsioni, detenzione e porto illegale di armi, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i clan camorristici Puca, Verde e Ranucci, operativi a Sant’Arpino, Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano. Le indagini, condotte dai carabinieri di Castello di Cisterna e coordinate dalla Dda di Napoli, avrebbero evidenziato la perdurante operatività delle tre organizzazioni criminali, delineando le strutture gerarchiche e i rispettivi capi o reggenti dei sodalizi. In questo contesto i gruppi criminali avrebbero stipulato un patto di alleanza, che avrebbe previsto la suddivisione dei territori di competenza e una cassa comune per gli introiti economici provento dei delitti.
Il controllo del territorio sarebbe stato assicurato anche grazie alla forza di intimidazione derivante dalla disponibilità di numerose armi. Inoltre, sarebbero stati individuati diversi episodi estorsivi commessi in danno di imprenditori e commercianti. Tra gli episodi contestati ci sarebbe anche una presunta estorsione per un concerto cantante Gigi Finizio a Sant’Antimo. In occasione dell’evento, in programma a dicembre del 2017, gli emissari del clan avrebbero avvicinato l’entourage del cantante e pretesouna tangente da 5mila euro per non ‘staccare la spina’ all’iniziativa. Poi, da quanto emerge dalle intercettazioni, avrebbero incassato 3500 euro.
In carcere sono finiti Domenico Ranucci, 38enne di Aversa; Antimo Alfe, 40enne di Aversa; Antonio Arena, 59enne di Napoli; Raffaele Barretta, 37enne di Napoli; Francesco Di Matteo, 69enne di Sant’Antimo; Mario D’Isidoro, 33enne di Napoli; Vincenzo Morrone, 47enne di Napoli; Antonio Perfetto, 36enne di Aversa; Antonio Picciulli, 45enne di Napoli; Marco Reale, 35enne di Napoli; Nicola Russo, 57enne di Sant’Antimo; Mario Verde, 61enne di Sant’Antimo; Pasquale Verde, 65enne di Sant’Antimo. Ai domiciliari Salvatore Perrella, 23enne di Napoli.




