Un nuovo filone dell’inchiesta sulla camorra infiltrata nell’ospedale San Giovanni Bosco coinvolge anche il Comune di Caivano. Tra gli indagati figura l’architetto Francesco Emione, accusato di corruzione e occultamento di atti pubblici in concorso con altri.

L’indagine, coordinata dalla Procura Antimafia, ha portato all’arresto dell’avvocato penalista Salvatore D’Antonio, con studio a Caivano, destinatario di numerosi capi d’imputazione, tra cui l’associazione di tipo mafioso. D’Antonio è noto anche per essere il difensore del tecnico Martino Pezzella, imputato nel processo camorra-politica.

Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, gli inquirenti avrebbero scoperto la scomparsa di un fascicolo relativo allo sgombero dell’abitazione della compagna di Salvatore Fusco, situata in una traversa di via Scotta. Le carte, riferite agli anni tra il 2019 e il 2020, sarebbero state sottratte dagli uffici comunali. In particolare, l’architetto Emione avrebbe versato mille euro a un impiegato comunale, al momento non ancora identificato, per ottenere la sottrazione dell’intero fascicolo.

Per Emione i magistrati avevano richiesto la misura cautelare in carcere, ma il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta. La stessa decisione è stata adottata per la maggior parte degli indagati, che restano a piede libero. Come previsto dalla legge, tutte le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.