Nelle ultime settimane si sono registrati diversi casi di Epatite A in alcune zone dell’area metropolitana di Napoli. A confermarlo è l’Asl Napoli 2 Nord, che segnala un incremento dei contagi e invita alla massima attenzione. Secondo quanto riferito, i casi accertati sarebbero circa 20, con un coinvolgimento di fasce d’età differenti, inclusi alcuni bambini. Una situazione che fa ipotizzare un’origine di tipo alimentare oppure la presenza di cluster familiari, dove il contagio si è propagato tra i conviventi. La dott.ssa Maria Rosaria Granata, responsabile dell’U.O.C. Epidemiologia e Prevenzione, spiega che sono stati intensificati i controlli e attivata un’allerta a pronto soccorso, medici di base e pediatri, affinché prestino particolare attenzione ai sintomi riconducibili all’Epatite A.

«Essendoci un’epidemia in atto, è fondamentale intercettare rapidamente i casi sospetti», sottolinea la direttrice. L’Epatite A è una malattia infettiva a trasmissione oro-fecale, il cui serbatoio è esclusivamente umano. Il contagio può avvenire attraverso mani contaminate, superfici infette o alimenti manipolati senza adeguata igiene. La malattia può essere asintomatica oppure manifestarsi con nausea, vomito, diarrea, fino ai casi più evidenti con ittero, che richiedono il ricovero in una struttura per malattie infettive. Fondamentale, spiega la dott.ssa Granata, è isolare il paziente in ambito familiare, prestando estrema attenzione alla pulizia del bagno e degli ambienti o oggetti da lui toccati. Per prevenire il contagio, la dott.ssa Granata ricorda alcune norme igieniche essenziali.

Lavare accuratamente le mani, soprattutto dopo l’uso del bagno. Mantenere la massima igiene durante la preparazione dei cibi, prestando attenzione a frutta e verdura da lavare con cura. Consumare solo frutti di mare cotti ed evitare alimenti provenienti da canali di vendita non autorizzati. «La prevenzione più importante è il lavaggio corretto delle mani», ribadisce, sottolineando come anche una semplice disattenzione possa favorire la diffusione del virus.