Nella giornata di venerdì 27 febbraio, gli studenti e le studentesse del liceo Giambattista Vico si sono riuniti in gran numero davanti all’aula magna dell’istituto per esprimere il proprio malcontento riguardo alla mancata organizzazione dei viaggi d’istruzione e, secondo quanto dichiarato dagli stessi, alla mancanza di ascolto da parte della dirigenza scolastica.
Gli studenti contestano le giustificazioni fornite dalla presidenza, con cui affermano di aver discusso in modo costruttivo fino all’ultimo consiglio di istituto, e denunciano quello che definiscono un tentativo di punire l’occupazione, ritenuta dagli stessi un momento importante di formazione e crescita.
Nel loro intervento, gli studenti respingono anche le critiche rivolte alla loro generazione, spesso definita poco propositiva. Sottolineano infatti di aver avanzato numerose iniziative nel corso degli anni, tra cui autogestioni, assemblee, conferenze e momenti culturali, con l’obiettivo di creare spazi di confronto, partecipazione e crescita all’interno della scuola.
Al centro della protesta resta la questione dei viaggi d’istruzione. Gli studenti dichiarano di aver presentato diverse proposte concrete, arrivando anche a contattare agenzie di viaggio per facilitare l’organizzazione, ma sostengono che tutte le proposte sarebbero state respinte senza motivazioni ritenute sufficienti.
La mobilitazione rappresenta, secondo i promotori, un segnale forte per chiedere maggiore dialogo e attenzione alle esigenze della componente studentesca.



