A Bagnoli doveva essere l’occasione per chiarirsi e capirsi. É finita al muro contro muro, con tensioni e scontri tra le forze di polizia e i manifestanti: il Consiglio comunale di Napoli che si è tenuto nella Municipalità del quartiere che ospiterà la base dell’America’s Cup non ha avuto l’esito sperato dal sindaco Gaetano Manfredi che, infatti, dice sconsolato: ‘se prevale l’ideologia, per altri 30 anni resta tutto così”. Le tensioni sono iniziate appena il primo cittadino e la Giunta sono arrivati a Bagnoli, nella speranza di avere un dialogo aperto con i cittadini. Alle circa cento persone che si erano radunate all’esterno della sede del municipio, tra cui i membri di diverse associazioni e gli abitanti di Bagnoli che da tempo protestano sostenendo che i lavori per la Coppa non bonificheranno l’ex sito Italsider inquinato da oltre 30 anni, è stato vietato di entrare in sala. Così gli animi si sono scaldati e i manifestanti hanno sfondato il primo cordone di polizia, arrivando al secondo blocco dove c’erano le altre forze dell’ordine in tenuta antisommossa e delle transenne. Lì c’è stato lo scontro nel quale un agente è rimasto ferito alla testa, con una prognosi di 10 giorni. Uno dei manifestanti che è riuscito a sfondare la barriera è stato invece arrestato.

“Sono sempre aperto al dialogo con tutti – ha cercato di argomentare Manfredi – però dobbiamo parlare di dati tecnici e scientifici, perché se si continua a parlare di ideologia alla fine continueremo altri trent’anni a tenere Bagnoli così e io non voglio essere complice di un fallimento. Vi ricordo che la bonifica doveva partire nel 2030 e invece la facciamo quest’anno”. “Ovviamente – ha poi promesso il sindaco – le opere temporanee per la Coppa America non resteranno: le installazioni sopra la colmata sono di proprietà dei team che li porteranno via dagli hangar mentre le gru verranno smontate alla fine dell’evento”. In passato, ha detto ancora Manfredi, “sono stati spesi circa 400 milioni, per non ottenere alcun risultato. Noi oggi realizziamo una nuova stazione della metro in corrispondenza di Porta del Parco e una serie di interventi sulle strade, la riqualificazione di Lido Pola, una serie di piazze a mare, tutti interventi pubblici nella disponibilità del quartiere, portando risorse economiche, posti di lavoro, una visibilità di questo quartiere, che è stato finora associato a un grande fallimento”.

E ancora: “Ci sarà anche la riqualificazione di via Coroglio, del pontile sud e del pontile nord, la realizzazione di una piazza a mare davanti a Città della Scienza, nella zona incendiata. Ora stiamo lavorando anche per dare una destinazione d’uso alle archeologie industriali a partire dall’acciaieria”. Sul lavoro per l’America’s Cup il Comune ha l’appoggio del centrodestra, che rivendica però l’impegno del governo Meloni con lo stanziamento 1,2 miliardi di euro. “Dopo 30 anni di amministrazioni di centrosinistra – ha detto Iris Savastano, segretario cittadino di FI – in cui Bagnoli è stata solo oggetto di campagne elettorali, grazie al governo di centrodestra ci sarà la rigenerazione urbana che darà lustro al quartiere”. Il Comune dunque va ora avanti con Manfredi che risponde anche all’idea di andare a fare il bagno a Bagnoli nel 2033, quando non sarà più sindaco: “certo ci andrò, magari potremo anche prima”.