
Secondo l’ex Iacp e il Comune gli alloggi sono stati occupati abusivamente dagli eredi di precedenti assegnatari che però sono defunti e nessuno ha provveduto a regolarizzare la propria posizione in quanto il subentro non è automatico. Si sposta in Tribunale la battaglia tra l’Acer e i residenti negli alloggi di edilizia residenziale pubblica a Maddaloni. Secondo l’ex Iacp si tratta di occupazione abusiva ma alcuni residenti si sono rivolti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Andrea De Filippo, ha autorizzato il Comune a costituirsi in giudizio nel procedimento. Secondo Acer e Comune molti degli attuali residenti continuano infatti a vivere negli immobili dopo la morte degli originari assegnatari, quasi sempre i genitori, senza aver avviato o completato la procedura di regolarizzazione prevista.
Il problema è che il diritto all’alloggio non è trasmissibile automaticamente per eredità ma richiede specifici requisiti reddituali e sociali e una formale procedura di subentro. Proprio contro le diffide di rilascio emesse dall’amministrazione, diversi residenti hanno presentato ricorsi giudiziari nel tentativo di bloccarne l’efficacia. I ricorrenti contestano l’ordine di riconsegna dell’immobile, mettendo in discussione l’applicazione del regolamento regionale che disciplina sgomberi e recupero degli alloggi Erp. La giunta ha quindi ritenuto necessario difendere in sede giudiziaria gli interessi dell’ente e, indirettamente, quelli dei cittadini regolarmente inseriti nelle graduatorie che attendono da anni una casa popolare.






