Un operaio di 27 anni ha perso la vita mentre stava eseguendo lavori di ristrutturazione su un edificio fatiscente in Corso Italia nel territorio del comune di San Marcellino. L’uomo sarebbe precipitato da un piano privo di ringhiera, finendo nel cortile dello stabile. La vittima, un lavoratore extracomunitario impiegato da una ditta edile impegnata nel rifacimento dell’immobile, sarebbe caduta da un’altezza di circa 15 metri. Secondo quanto emerso nelle prime ore, i lavori in corso sull’edificio sarebbero stati eseguiti senza le necessarie autorizzazioni.

La salma è stata trasferita presso l’istituto di medicina legale di Giugliano in Campania. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità legate ai lavori in corso. A rendere il quadro ancora più grave è il fatto che, dalle prime verifiche, il cantiere risulterebbe privo delle necessarie autorizzazioni, configurando quindi un intervento edilizio abusivo, con il sospetto che si trattasse di lavoro irregolare. Una vicenda che mette insieme tutti gli elementi più drammatici dello sfruttamento nel settore delle costruzioni: precarietà, lavoro nero, assenza di sicurezza e la particolare fragilità dei lavoratori migranti, troppo spesso impiegati nei contesti più rischiosi e meno tutelati.