Operazione della Guardia di Finanza a Vallo della Lucania, dove sono state eseguite misure cautelari nei confronti di due medici accusati di truffa e falsità in atti pubblici.

Il provvedimento, disposto dal GIP su richiesta della Procura, prevede per entrambi il divieto di esercitare la professione sanitaria o parasanitaria per la durata di un anno.

Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei medici avrebbe effettuato interventi chirurgici presso una clinica privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, nonostante fosse vincolato da un rapporto di esclusività con una struttura pubblica. In questo modo avrebbe percepito indebitamente un’indennità mensile, per un totale di circa 36.500 euro, somma sottoposta a sequestro.

Lo stesso sanitario è inoltre accusato di aver alterato la documentazione clinica di un paziente, attestando un intervento mai eseguito.

Il secondo medico, invece, avrebbe collaborato alla redazione di cartelle cliniche false, omettendo di indicare la presenza del collega durante numerosi interventi effettuati tra il 2023 e il 2025.

Coinvolto anche un terzo medico, per il quale è stato disposto il sequestro di circa 16.000 euro: anche lui avrebbe preso parte ad interventi chirurgici in una clinica privata nonostante un vincolo di esclusività con una struttura sanitaria pubblica fuori regione.

Le indagini riguardano condotte comprese tra il 2023 e il 2025.

Si precisa che i provvedimenti adottati sono misure cautelari e che gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.pubblicita' 880