Un minuto di silenzio, un lungo dibattito istituzionale e, soprattutto, un impegno concreto per il futuro della sanità campana. Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Massimiliano Manfredi, ha dedicato una seduta straordinaria monotematica alla vicenda del piccolo Domenico Caliendo, deceduto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli.

Nel corso della seduta, alla quale ha preso parte anche il presidente della Regione Roberto Fico, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria del bambino, in un clima di forte partecipazione e commozione.


Il richiamo alla responsabilità istituzionale

“Una tragedia che non sarebbe mai dovuta avvenire”, ha dichiarato Manfredi, sottolineando come il compito delle istituzioni non sia quello di sostituirsi alla magistratura, ma di garantire una programmazione sanitaria efficace e all’altezza delle eccellenze regionali.

Parole condivise anche dal presidente Fico, che ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia del piccolo Domenico: “Non esistono parole adeguate per ciò che hanno vissuto”. Il governatore ha ribadito l’impegno a garantire massima trasparenza e a mettere il personale sanitario nelle condizioni di lavorare al meglio, riconoscendone il ruolo centrale nel sistema.


Il dibattito in Aula

Ampio il confronto tra i consiglieri regionali di tutte le forze politiche, che hanno sottolineato la necessità di fare piena chiarezza sull’accaduto e, al tempo stesso, di rafforzare l’organizzazione del sistema sanitario.

Tra i temi emersi: il miglioramento della governance sanitaria, il potenziamento delle strutture e della rete dei trapianti pediatrici, la necessità di evitare “zone d’ombra” anche in centri di eccellenza come il Monaldi.

La presidente della Commissione Sanità Loredana Raia ha evidenziato il valore della sinergia tra Giunta e Consiglio, sfociata in una risoluzione condivisa da tutte le forze politiche.


Approvata la risoluzione all’unanimità

Al termine della seduta, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione che punta a trasformare la tragedia in un punto di svolta per la sanità campana.

Il documento impegna la Regione a:

  • proseguire con determinazione le attività ispettive per accertare eventuali responsabilità;
  • completare la riorganizzazione del sistema trapiantologico pediatrico, con tempi certi;
  • rafforzare le risorse umane e strumentali nei centri trapianto;
  • istituire una rete regionale di supporto psicologico per pazienti e famiglie;
  • promuovere campagne permanenti sulla donazione degli organi, coinvolgendo scuole, medici e associazioni;
  • incentivare la dichiarazione di volontà alla donazione al momento del rilascio della carta d’identità;
  • garantire un monitoraggio costante con relazioni periodiche al Consiglio regionale.

Un impegno per il futuro

La seduta si chiude con un messaggio chiaro: la morte del piccolo Domenico non deve restare un episodio isolato, ma diventare un impulso concreto per migliorare il sistema sanitario regionale, rendendolo più efficiente, trasparente ed equo.