Si avvicina l’ultimo capitolo giudiziario del duplice omicidio di Sant’Antimo, uno dei delitti che più hanno scosso la provincia di Napoli negli ultimi anni. Il prossimo 23 aprile, infatti, la Corte Suprema di Cassazione a Roma sarà chiamata a esprimersi definitivamente sulla vicenda.

A intervenire, alla vigilia dell’udienza, è Lucia Cammisa, sorella di Luigi, una delle due vittime dell’agguato avvenuto l’8 giugno 2023.

Il duplice omicidio

Quel giorno persero la vita Luigi Cammisa, 29 anni, e Maria Brigida Pesacane, 24 anni, entrambi colpiti da diversi colpi di arma da fuoco. I due, cognati, furono uccisi in due luoghi diversi del paese.

Secondo le ricostruzioni investigative, a sparare fu il suocero delle vittime, convinto dell’esistenza di una relazione tra i due, circostanza mai accertata.

Nel 2024 è arrivata la condanna all’ergastolo, poi confermata anche in appello.

Le parole della sorella

In vista dell’udienza decisiva, Lucia Cammisa affida il suo pensiero a parole dure e cariche di dolore:

«Il 23 aprile si terrà l’ultima udienza dell’omicidio di mio fratello alla Corte Suprema di Cassazione di Roma».

La donna descrive l’imputato come «privo di empatia», capace di agire dopo «una fase lucidante e pianificante che durava da mesi», animato da uno «spirito punitivo» che ha spezzato due vite innocenti.

Un dolore che resta indelebile:
«Ha ucciso due anime innocenti, strappandole alla vita e ai loro cari per sempre».

La richiesta di giustizia

La richiesta è chiara: la conferma della pena dell’ergastolo.

«Spero che gli venga riconfermata la pena dell’ergastolo, perché davanti a un atto di tale atrocità non esiste pena alternativa che possa ristabilire un senso di giustizia», ha dichiarato.

Attesa per il verdetto finale

Ora la parola passa alla Cassazione, ultimo grado di giudizio.

Una decisione che rappresenterà un momento cruciale non solo sul piano giudiziario, ma anche per i familiari delle vittime, che da quasi due anni chiedono verità e giustizia per una tragedia che ha segnato profondamente l’intera comunità.