Dopo cinque vittorie consecutive, il Napoli frena pareggiando 1-1 contro il Parmaal Tardini e complica la propria rimonta per lo scudetto. Al vantaggio lampo di Strefezza al 1′, ha risposto il solito  McTominay nella ripresa. I campioni d’Italia non sono riusciti ad avere la meglio contro una squadra ducale arcigna e compatta che alla fine porta a casa un punto di grande importanza. Al posto dello squalificato Pellegrino, tra le fila degli emiliani fa il suo debutto da titolare Elphege, acquistato a gennaio dalla Ligue 2.

All’attaccante francese bastano pochi secondi dal fischio d’inizio per incidere concretamente sul match. Da un rilancio di Suzuki, infatti, proprio la sponda di Elphege premia l’inserimento di Strefezza che, di precisione, realizza l’1-0 davanti a Milinkovic-Savic: la lettura erronea dell’azione da parte di Juan Jesus e Buongiorno costa caro ai partenopei. Dopo il gol subito a freddo, il Napoli si riversa nella metà campo avversaria, faticando però a trovare varchi nel denso blocco difensivo del Parma. Gli ospiti non riescono a produrre occasioni nitide da gol per tutto il primo tempo.

Il copione della partita non cambia nemmeno nella ripresa: il Napoli carica a testa bassa, mentre il Parma attende basso per poi ripartire. Ad accendere la scintilla nell’assopito attacco degli ospiti, però, ci pensa ancora una volta McTominay, sempre più l’uomo dei gol pesanti. Al 60′ Lobotka imbuca per Hojlund, la cui sponda fa recapitare il pallone allo scozzese, che pesca l’angolino basso di prima intenzione per l’1-1.

Il Napoli non si accontenta del pari e le prova tutte per completare la rimonta. All’83′ la chance migliore capita ad Elmas che, da dentro l’area, impatta male di testa, non capitalizzando il grande assist di Gutierrez. Un istante prima anche il Parma si era reso pericoloso con un tiro dal limite di Keita, neutralizzato da Milinkovic. In pieno recupero, Suzuki copre il primo palo e spegne il tentativo di Alisson Santos. Il pareggio è un risultato amaro per il Napoli che quantomeno consolida il secondo posto con 66 punti (tre in più del Milan). Il Parma, invece, è quattordicesimo a quota 36 punti e ha la salvezza in tasca.

Conte nel dopo gara ha analizzato cois il match:

“Non c’è da commentare. Talmente evidente che non c’è da commentare niente. Questo tipo di situazioni le proviamo e riproviamo tante volte, poi ci stanno la partita, il momento e tutto. A volte si è più emotivi e non si fa la scelta giusta, ma sono cose su cui noi lavoriamo tanto. Dispiace, perché sapevamo che avremmo trovato una squadra a blocco bassissimo negli ultimi 30 metri. Questo è quello che cambia, l’ho detto ai ragazzi a fine partita: ci sono cose leggerissime tra chi vince e chi non vince. Come approccio dovevamo essere un pochino più attenti. Invece dopo 30” prendi quel gol. Già dovevamo fare una partita contro una squadra barricata… Ho poco da rimproverare ai miei, anche se la partita è stata in salita e non è stato semplice giocare sempre negli ultimi 30 metri senza prendere ripartenze e rischiare di subire gol. Un punto che comunque muove la classifica. Sappiamo che dobbiamo raggiungere la quota Champions e i ragazzi ce l’hanno messa tutta. Ho poco da rimproverare loro come impegno e come determinazione. Oggi non avremmo dovuto lasciare che il Parma passasse in vantaggio, ma ho poco da dire ai ragazzi perché fino alla fine le abbiamo provate tutte”.

“Il sogno non viene spento, anche perché a noi mancano 6 partite. Era un sogno legato esclusivamente a chi ci stava e ci sta davanti. E vedendo i numeri finora dell’Inter sicuramente era un sogno bello ardito da fare. Noi continuiamo a fare quello che stiamo facendo, anche se abbiamo pareggiato oggi su un campo da sempre ostico. Spiace perché avremmo potuto mettere due punti in più e avvicinarci maggiormente all’Inter. Noi dobbiamo dare il massimo, fare quello che stiamo facendo fino alla fine. A parte l’approccio, che ci ha tirato un cazzotto che avrebbe potuto metterci ko, ho poco da rimproverare ai ragazzi. Sappiamo cosa sarà il campionato e dobbiamo continuare su questa strada”.