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“Oggi è una giornata storica per Torre Annunziata e per tutta la Città Metropolitana di Napoli, perché si abbatte uno dei simboli della camorra, contro cui la lotta va intensificata. Tra Napoli e provincia ci sono ancora fortini da sradicare. Per la svolta vera, bisogna coinvolgere la popolazione perché il cambiamento non è solamente fisico, ma è anche un cambiamento sociale. Sono fatti tanti passi in avanti, ma la strada è ancora lunga. L’impegno delle istituzioni tutte, dello Stato e delle amministrazioni locali, deve andare proprio in questa direzione: i sindaci non devono essere lasciati soli perché sono la prima barriera rispetto al malaffare e alle varie forme di illegalità e criminalità”. Il Sindaco di Napoli e della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, è intervenuto all’inizio dei lavori di demolizione di palazzo Fienga a Torre Annunziata, storica roccaforte del clan Gionta.
L’evento si è svolto questa mattina, mettendo fine a un’attesa durata undici anni dal sequestro dell’immobile avvenuto nel 2015. “Un’emozione particolare, poi, abbiamo provato – ha proseguito il Sindaco – perché l’abbattimento di questo simbolo è stato nel ricordo di Giancarlo Siani, il giornalista de Il Mattino che ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua voglia di far conoscere a tutti il male che la camorra provocava a questa terra”. Al termine delle operazioni di abbattimento, l’area sarà oggetto di una profonda rigenerazione urbana. Il progetto prevede la creazione di un parco pubblico e della Piazza della Legalità, trasformando un isolato storicamente segnato dal degrado in uno spazio aperto alla collettività. L’amministrazione metropolitana ha confermato l’impegno nel sostenere questo percorso di trasformazione, affinché la scomparsa del vecchio edificio diventi l’occasione per far nascere nuove opportunità sociali e favorire la partecipazione attiva degli abitanti di Torre Annunziata.






