Lunedì con Bologna la rosa torna completa, rientrano Lukaku, Di Lorenzo, Neres e Vergara. Un punto prezioso quello conquistato a Como che rende più solida la posizione del Napoli lanciato verso la conquista al tempo stesso della qualificazione per la Champions League della prossima stagione e del secondo posto in campionato, traguardi ai quali tiene entrambi moltissimo Antonio Conte, nonostante che la seconda piazza di per sé non comporti alcun beneficio pratico. Gli azzurri si apprestano dunque ad affrontare le ultime tre giornate di campionato in una condizione ideale, con due impegni al Maradona contro il Bologna e l’Udinese e uno in trasferta sul campo del già matematicamente retrocesso Pisa. Nel finale di stagione, peraltro, Conte sta per ritrovare tutti gli uomini della rosa disponibili, cosa della quale non aveva mai potuto beneficiare dall’inizio di stagione fino a sabato scorso a causa della serie continua di incidenti che avevano caratterizzato il percorso della sua squadra. Per domani è atteso il rientro a Napoli del figliol prodigo, Romelu Lukaku, reduce da una sorta di ammutinamento e relativa disobbedienza alla società e all’allenatore per completare in Belgio, senza che gli fosse stata concessa alcuna autorizzazione, le cure fisioterapiche e atletiche indispensabili a suo giudizio per ritrovare una buona condizione.

Non si sa ancora se il belga verrà riaccolto a pieno titolo e se verrà messo fuori rosa. Su questo aspetto deciderà la Società assieme all’allenatore. Lunedì prossimo nel posticipo in cui il Napoli affronterà al Maradona il Bologna rientrerà in squadra il capitano Di Lorenzo e quasi certamente saranno presenti in panchina anche Vergara e Neres, altri due lungo degenti che sono stati costretti a lunghi periodi di assenza. Conte e De Laurentiis, intanto, aspettano il momento buono per incontrarsi e decidere il futuro. Il momento giusto arriverà appena vi sarà la certezza matematica della qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Si dovrà decidere se l’allenatore del Napoli per il prossimo anno sarà ancora Conte o se il contratto tra la società e il tecnico, che scadrà a giugno del prossimo anno, andrà rescisso con l’accordo tra le parti. Conte chiederà a De Laurentiis un ulteriore impegno sul mercato per poter lottare anche il prossimo anno per la conquista dello scudetto; il presidente, dal canto suo, vorrà ottenere da Conte il benestare a ringiovanire la squadra e ad abbassare il monte ingaggi complessivo. Un accordo su queste basi non sarà facile da trovare. Da qui l’esigenza del presidente di chiudere al più presto la partita per poter eventualmente salutare Conte e trovare subito un tecnico al quale affidare la panchina degli azzurri.