La Freedom Flotilla è arrivata a Napoli con la nave Ghassan Kanafani, nell’ambito della campagna internazionale “100 porti per Gaza”. La tappa napoletana apre quattro giorni di incontri, dibattiti e iniziative dedicate alla Palestina, coinvolgendo università, quartieri e associazioni del territorio.
La mobilitazione per Gaza
Gli attivisti hanno scelto Napoli e la Campania come simboli di una mobilitazione che punta a chiedere uno stop ai rapporti economici e istituzionali con Israele e maggiore attenzione ai traffici portuali collegati alla guerra.
Tra le richieste avanzate durante l’arrivo della nave anche quella di fermare eventuali imbarcazioni legate alla filiera bellica o commerciale diretta verso Israele.
Al centro della mobilitazione ci sono la denuncia della situazione umanitaria a Gaza, il tema delle responsabilità europee e italiane e la condizione dei prigionieri palestinesi.
Alcuni membri della delegazione hanno raccontato le difficoltà vissute durante precedenti missioni in mare, parlando di fermi, interrogatori e trattamenti violenti subiti da parte delle autorità israeliane.
Gli incontri in città
Il programma proseguirà fino al 30 maggio con appuntamenti in diversi punti della città.
Il 28 maggio è previsto un incontro alla facoltà di Lettere e Filosofia di Porta di Massa con un dibattito in programma alle ore 18. Previsti interventi di rappresentanti del mondo cattolico e dell’associazionismo impegnati nel sostegno alla popolazione palestinese.
Durante gli eventi troveranno spazio anche le testimonianze delle famiglie palestinesi presenti a Napoli, tra difficoltà di integrazione e preoccupazione per i familiari rimasti a Gaza.
Venerdì 29 maggio appuntamento a Bagnoli, a Villa Medusa, mentre sabato 30 maggio la nave salperà verso Procida. La giornata conclusiva si terrà a Scampia con un flash mob in piazza Ciro Esposito.













